Si chiama Lilly Tower e potrebbe cambiare il futuro delle nostre città. Il prototipo di grattacielo passivo – cioè che non richiede forniture energetiche esterne – firmato dallo Studio Vural per Bryant Park, a Manhattan, elimina infatti i tradizionali impianti di riscaldamento e raffrescamento a favore di un nuovo sistema geotermico e di una ventilazione naturale.
- © Studio Vural architecture renderings
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A garantire l’isolamento termico è il giardino pensile che ricopre interamente la facciata, irrigato grazie all’acqua piovana e alle acque grigie della torre, raccolte e riciclate per ridurre i consumi idrici.
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Fioriture primaverili che colorano la città
Il grattacielo dal design ispirato alle ripide colline per le risaie di alcune zone dell’Asia è ricoperto interamente di fiori: gigli, piante che richiedono poca manutenzione, sempreverdi e con una abbondante e spettacolare fioritura giallo, rosso e arancio in primavera.
Concept sviluppato per promuovere il design a basso consumo di energia – basti pensare che l’investimento iniziale di 200 milioni di dollari si calcola che sia recuperato in soli 14 anni di risparmio energetico –, il grattacielo passivo Lilly, con i suoi 18 piani di appartamenti e 23 di spazi per uffici, apre la strada a un nuovo standard costruttivo in cui il verde non è più solo una decorazione, ma una parte integrante del progetto. A beneficio dell’ambiente e delle future generazioni.
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