Il Green Deal continua a dividere Commissione europea e Parlamento europeo. La Commissione, infatti, su pressioni soprattutto di Francia, Germania e Italia, vorrebbe inserire gas e nucleare tra le energie verdi all’interno della tassonomia, ovvero la classificazione degli investimenti green – quindi favoriti – in vari settori, tra cui l’energia.
Le commissioni congiunte Ambiente ed Economia al Parlamento europeo, invece, hanno respinto la proposta. Il voto finale del parlamento è previsto per l’assemblea plenaria che si terrà dal 4 al 7 luglio a Strasburgo.
Promuovere la crescita sostenibile
Lo scopo della tassonomia è di regolare gli investimenti green per promuovere la crescita sostenibile e prevenire il “greenwashing”.
La Commissione ha proposto l’inclusione di attività specifiche nel settore dell’energia nucleare e del gas come attività transitorie che contribuiscono alla mitigazione del cambiamento climatico e, quindi, sostenibili dal punto di vista ambientale.
Le Commissioni congiunte hanno respinto questa proposta di classificazione con questa motivazione: «I deputati riconoscono il ruolo del gas nucleare e fossile nel garantire un approvvigionamento energetico stabile durante la transizione verso un’economia sostenibile. Tuttavia, ritengono che gli standard di screening tecnico proposti dalla Commissione, nel suo regolamento delegato, a sostegno della loro inclusione non rispettino i criteri per le attività economiche ecosostenibili».
Orientare con trasparenza gli investimenti verso l’energia sostenibile
Il WWF e molte altre ONG ambientali chiedono agli europarlamentari di respingere la proposta della Commissione.
Se passasse la proposta di inserire nucleare e gas nella tassonomia, infatti, miliardi di euro potrebbero essere sottratti all’eolico, al solare e ad altre tecnologie realmente verdi. Inoltre, verrebbero ingannati gli investitori convinti di aver finanziato un’attività realmente sicura e sostenibile.
La Tassonomia dell’UE è, infatti, uno strumento chiave per guidare i mercati privati verso l’obiettivo della sostenibilità, perché fornisce definizioni appropriate per le quali le attività economiche possono essere considerate (e definirsi) sostenibili.
Sia chiaro, respingere la modifica della Tassonomia non impedisce alcun investimento su queste forme di energia di transizione. Gli eurodeputati possono, quindi, respingere l’inclusione di gas e nucleare nella tassonomia, lasciando ogni Stato membro libero di sostenere gas e nucleare con finanziamenti pubblici e privati. Però così si eviterà che i cittadini e gli investitori siano ingannati.
«Le persone che vogliono finanziare le tecnologie verdi non saranno tratte in inganno e non investiranno i loro soldi in attività che credono sostenibili, ma che in realtà sono dannose per il clima e l’ambiente» ha affermato Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia.
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