È la novità dell’autunno al Museo delle Scienze di Trento: il biotopo MUSE si fa ambasciatore dell’importanza di conoscere e tutelare gli ambienti umidi di fondovalle. Al centro della nuova struttura naturalistica di circa 2.000 metri quadri c’è un laghetto urbano, che custodisce oltre 80 specie vegetali acquatiche e palustri, alcune delle quali molto rare in natura.
Una piccola oasi di biodiversità
Il biotopo MUSE è un luogo dove scoprire piante, anfibi e insetti acquatici, passeggiare e rilassarsi, un laboratorio a cielo aperto per lo studio, la conservazione naturalistica e le attività educative legate alla Citizen Science. Il biotopo MUSE è stato realizzato sul lato ovest dell’edificio, tra la serra tropicale e via Sanseverino, e presenta le caratteristiche delle aree umide dei fondivalle trentini, con la particolarità di trovarsi in un contesto urbano.
Un prezioso scrigno di biodiversità cittadina, uno spazio naturale “inaspettato” che è già diventato casa di diverse specie animali come libellule, rospi smeraldini e uccelli e dove sono stati piantumati oltre 4.000 esemplari di 80 specie botaniche acquatiche e palustri autoctone, alcune delle quali molto rare o quasi scomparse dalle zone umide del Trentino.
Il messaggio del MUSE è chiaro: riscoprire e apprezzare la grande ricchezza vegetale e animale che ruota attorno agli ambienti umidi, in passato considerati inutili e spesso bonificati per far spazio a nuovi terreni agricoli.
Il nuovo biotopo presenta frammenti degli ambienti più tipici delle aree umide di fondovalle: lo specchio d’acqua con le ninfee (lamineto), la vegetazione di sponda (magnocariceto, cladieto), i prati umidi (molinieto, cariceto, alte erbe igrofile) e i boschi ripariali (ontanete).
A livello di fauna, hanno già fatto capolino tra le piante, libellule e altri insetti, rospi smeraldini, anatre, aironi e altri uccelli sia acquatici che terrestri, autonomamente giunti al biotopo alla ricerca di riposo o di piccole prede acquatiche di cui nutrirsi.
Info
Il biotopo urbano, percorso da una passerella, con panchine e zone d’ombra, è accessibile tutti i giorni dalle 9 alle 18.
Il nuovo spazio è stato realizzato in collaborazione con il Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale della Provincia autonoma di Trento, è un unicum nel panorama museale italiano.
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