Per trovare gli scorpioni si impiega una torcia a raggi ultravioletti (si compra per pochi euro su ebay) che li fa brillare come gioielli nel buio della notte.
Per fotografare l’azione della ricerca di questi Aracnidi mi sono fatto aiutare dall’amico biologo Fabio Pupin che ha illuminato lo scorpione con la torcia. La parte difficile della foto era rendere ben leggibili a notte fonda, sia lo scorpione, sia l’uomo. Per costruire l’immagine e scattare la fotografia ho utilizzato un ottimo grandangolare capace di mettere a fuoco a pochi centimetri dal vetro e ho montato la fotocamera su un piccolo cavalletto molto robusto. Ho scelto di calcolare l’esposizione sullo scorpione, il protagonista della foto che stava fortunatamente ben fermo, illuminato dalla luce ultravioletta. Su questo soggetto ho ottenuto 4 secondi di esposizione, ma l’uomo alle spalle richiedeva più di 30 secondi e la foto sarebbe venuta senz’altro mossa, comunque scura e illeggibile. Così, per rendere lo “scienziato all’opera”, ho collocato un piccolo flash di lato, nascosto dietro la roccia, che ha scattato a bassa potenza (-3) un attimo prima che si chiudesse l’otturatore.
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