Oggi il lupo è presente in tutta la penisola, dalle cime delle Alpi fino alle spiagge della Toscana e della Puglia. Inoltre il lupo da diversi anni è una presenza stabile anche nella Pianura Padana. Ecco una serie di articoli utili per conoscere meglio il lupo e imparare a relazionarsi con esso in modo consapevole.
Devo preoccuparmi se vedo un lupo vicino alle case?
Nel nostro Paese i centri urbani, le piccole frazioni e gli agglomerati di case sono un elemento spesso presente all’interno del territorio di un branco di lupi.
Per questo non deve stupirci in alcun modo il passaggio di lupi nei pressi delle abitazioni, specie durante le ore notturne o alle prime luci del giorno, quando la maggior parte di noi dorme e la presenza umana è ridotta al minimo. Così come il lupo anche altri animali selvatici come cervi, caprioli o cinghiali possono avvicinarsi alle case e talvolta possono venire predati e consumati dai lupi. Questo fenomeno, anche se dal forte impatto emotivo, è del tutto naturale e rientra a pieno nella normalità di questa specie che durante le attività di caccia può anche spingersi nei pressi dei centri abitati.
Il lupo normalmente ha grande paura dell’uomo, se ne tiene alla larga e cerca di evitare incontri diretti con noi.
Questa diffidenza non solo è innata nella specie, ma viene anche tramandata culturalmente tra adulti e cuccioli. Raramente, possono verificarsi episodi in cui questi animali possono avvicinarsi anche a pochi metri dall’uomo, non dimostrando apparentemente timore. La causa principale di questi comportamenti anomali è la disponibilità di fonti di cibo di origine umana, che possono portare il lupo ad avvicinarsi ripetutamente ai centri abitati o alle aziende zootecniche che non smaltiscono correttamente i propri scarti; nel tempo questa vicinanza può portare il lupo a perdere l’innata paura che nutre verso di noi.
Ma è vero che ci sono lupi che non hanno paura dell’uomo?
Per un occhio inesperto non è facile distinguere un lupo “normale” da un lupo con comportamenti inusuali e per fare questo tipo di valutazioni sarà sempre necessario rivolgersi a esperti. A titolo di esempio, si potrebbe definire “normale” anche un lupo che attraversa correndo in pieno giorno un centro abitato in cerca di una via di fuga: questo comportamento può essere del tutto ordinario e può accadere spesso anche nel nostro Paese.
Diversamente un lupo, che sosta ripetutamente o permane senza mostrare apparente paura a meno di 30 metri da noi, potrebbe essere ritenuto un individuo con comportamenti anomali e a quel punto sarà necessario avvisare il numero unico per le emergenze 112 per tutte le valutazioni del caso.

Per proteggere gli animali d’allevamento sono necessarie recinzioni adeguate.
Come proteggo i miei animali d’allevamento?
Il lupo è un predatore opportunista e, se non custoditi e protetti in maniera adeguata, può uccidere e cibarsi di animali d’allevamento come pecore, capre, giovani bovini, cavalli, asini o altri animali da cortile.
Per tenere il lupo lontano dai propri animali d’allevamento sarà necessario adottare dei mezzi di prevenzione come delle recinzioni, che insieme all’utilizzo dei “cani da protezione” o “da guardiania” rappresentano a oggi il miglior modo per proteggere i propri animali e minimizzare il rischio di perdite. Occorre sottolineare altresì che il lupo può essere davvero astuto e che in alcuni casi particolari l’orografia del territorio e la tipologia di animali allevati può rendere problematico l’utilizzo di mezzi di prevenzione.
Molte Regioni o Province Autonome rimborsano agli allevatori i capi uccisi dal lupo, anche se a volte questi indennizzi non bastano a compensare la perdita. Inoltre, tramite appositi bandi, vengono forniti gratuitamente o in comodato d’uso gli strumenti di prevenzione per la propria azienda, unica soluzione a lungo termine per ridurre al minimo il rischio di predazione.
Le reti elettrificate, mobili o fisse, i cani da guardiania e la presenza del pastore, sono dei metodi efficaci per proteggere gli animali d’allevamento. Spesso utilizzati in combinazione consentono a un allevatore di ridurre o azzerare le predazioni anche se portano un aggravio di lavoro e costi di gestione. L’utilizzo degli strumenti di prevenzione deve essere valutato con attenzione e può variare di caso in caso, a seconda della natura del terreno e delle caratteristiche degli animali allevati.
Questo articolo è estratto del piccolo vademecum informativo “Conoscere il lupo” per scoprire come vive il predatore, come si comporta e come relazionarci con esso, realizzato dall’associazione “Io non ho paura del lupo” e scaricabile gratuitamente su www.iononhopauradellupo.it
(continua…)
Leggi qui le altre puntate:
- Lupo, conosciamolo meglio
- Quanti lupi ci sono e dove vivono in Italia?
- Che cosa mangia il lupo?
- Quali sono i comportamenti da evitare con un lupo?
- Cosa devo fare se incontro un lupo?
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