Imparare la grammatica, a quanto pare, è un “gioco da ragazzi”, anzi, da bambini, anche molto piccoli. È ciò che sostiene un recente studio congiunto delle università di Padova e Barcellona dal titolo “Prosodic cues enhance infants’ sensitivity to nonadjacent regularities”, pubblicato sulla rivista Science Advances, che dimostra come i bambini siano in grado di iniziare a imparare la grammatica della lingua fin da molto piccoli, semplicemente prestando attenzione alla sonorità del linguaggio.
Certo non sorprende che gli adulti possano capire e produrre frasi lunghe e complesse in cui le parole correlate sono talvolta molto distanti tra loro. Ma come fanno i bambini che stanno appena imparando la lingua a trovare le relazioni tra parole distanti tra loro, separate da altre, in una frase? Fino ad ora i ricercatori pensavano che fossero in grado di farlo soltanto dopo il primo anno di età, cioè dopo aver iniziato a parlare.
Imparare la grammatica prima ancora di parlare
Il nuovo studio dimostra invece che in realtà apprendono queste relazioni già intorno ai nove mesi. Attraverso le osservazioni del loro comportamento e monitorando le loro risposte cerebrali con la tecnica della spettroscopia nel vicino infrarosso (near-infrared spectroscopy – NIRS), i ricercatori hanno infatti notato che quando le parole tra loro dipendenti, ma non adiacenti, venivano pronunciate con una tonalità più alta – marcate cioè con l’intonazione – i bambini riuscivano a capire meglio la dipendenza, mentre quando veniva presentato un linguaggio monotono, cioè senza alcuna modulazione dell’intonazione, il loro cervello dimostrava un livello ridotto di riconoscimento di tale dipendenza.
Questi risultati gettano nuova luce sulla comprensione del ruolo della prosodia nell’acquisizione del linguaggio e mostrano ancora una volta come, già in tenerissima età, i bambini siano dotati di potenti meccanismi di apprendimento.
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