In Groenlandia i ghiacciai si stanno fondendo a una velocità impressionante, sulla superficie si possono vedere pozzanghere enormi di acqua azzurrissima, lo spessore dei ghiacci si sta riducendo e si vedono adesso spuntare montagne che un tempo erano ricoperte di ghiaccio e neve. E ci sono le zanzare, numerose e cattive!
La presenza inconsueta delle zanzare in Groenlandia è una delle stranezze osservate direttamente dal team di 3B Meteo che lo scorso giugno ha effettuato una spedizione di ricerca meteorologica sull’isola. Paolo Corazzon, meteorologo e responsabile media 3B Meteo, Sergio Brivio, fondatore e socio, Luca Pace, meteorologo e responsabile reparto meteo, Vanessa Minotti, divulgatrice media, Isacco Emiliani, fotografo e videomaker e Samuele Catanese, social media specialist hanno dato vita a una spedizione in Groenlandia finalizzata non solo a verificare in loco gli effetti dei mutamenti climatici, ma a divulgare le informazioni raccolte e a raccontarle in prima persona sul sito groenlandia.3bmeteo.com per sensibilizzare la popolazione su questo importante tema.
Dalla fine degli Anni ’70 a oggi l’Artico ha perso complessivamente quasi 2 milioni di km quadrati di ghiaccio, con un tasso di perdita annuale di circa 37.000 km quadrati. Gli effetti del cambiamento climatico sono visibili nella quotidianità, come racconta Paolo Corazzon: «I ghiacci non riescono, sempre più spesso, ad arrivare al mare, stanno arretrando di diversi chilometri sulla fascia costiera e, quando ci arrivano, gli iceberg che si staccano sono sempre più piccoli. Il permafrost, che è il terreno che normalmente dovrebbe essere ghiacciato, si sta smollando a causa delle alte temperature. Interi quartieri di alcune cittadine che poggiavano su questo terreno sono stati sfollati per timore dei crolli».
Impatti diretti sulla popolazione
Le temperature sono molto più alte di un tempo. D’inverno si arrivava fino a -40 °C, ora a malapena si raggiungono i -20 °C.
Sergio Brivio sottolinea la perdita cronica di massa glaciale, ben visibile dal sorvolo sui ghiacciai della zona, e il rialzo termico registrato dagli anni 2000 con inverni meno freddi ed estati più umide: «Purtroppo è molto difficile, se non impossibile, invertire il trend in atto, i cui effetti tra l’altro saranno ancor più percepibili nei prossimi decenni. Detto ciò, per poter aiutare l’ecosistema Terra tutti dovremmo iniziare a tenere un comportamento più consapevole con l’obiettivo di ridurre i gas serra».
Samuele Catanese, social media specialist, ha raccontato: «Ho imparato dal popolo Inuit l’attenzione allo spreco, alimentare e non. Dovremmo avere più accortezza ed essere più consapevoli verso quello che produciamo e quello che consumiamo».
Luca Pace, meteorologo e responsabile reparto Marche, ha raccontato così la sua esperienza: «Ho avuto modo di analizzare la gravità di ciò che sta accadendo che sta a mio parere nella velocità con cui si stanno manifestando cambiamenti così evidenti a livello meteo-climatico. Ecco proprio la velocità con cui tutto ciò si sta manifestando fa capire come sia veramente poco il tempo che abbiamo a disposizione per cercare quantomeno di arginare il fenomeno del riscaldamento globale nell’immediato futuro».
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