Il protagonista di questo racconto è un professore, Pier Maria Croz, milanese di nascita, che si è da poco trasferito a vivere ad Ascoli per lavorare alla facoltà di Scienze Forestali della locale Università.
Croz vive in una villetta adiacente a quella dei proprietari di casa, l’anziano Nevio e la figlia Fosca. Le due abitazioni sono pressoché identiche e una sera Nevio confonde gli ingressi e investe il professore.
L’incidente dà il via a una serie di bizzarre avventure che coinvolgono una banda di simpatici ottantenni amici di Nevio.
Catapultato in un mondo diverso da quello cittadino, il professor Croz scopre i segreti del gelso attraverso i racconti della compagnia di anziani che in gioventù raccoglieva e vendeva i gelsi abbandonati e ne piantava di nuovi. Franco Faggiani regala ai lettori un bagaglio di conoscenze botaniche attraverso le avventure rocambolesche dei suoi personaggi.
Un albero decisamente generoso
In dialetto il gelso è “lu porcu”, perché della pianta, come del maiale, non si butta niente…: i suoi usi sono molteplici, dallo lo sciroppo di more alle radici per la salute; il suo legno è usato per creare oggetti e il lattice per allontanare dai campi gli animali sgraditi.
L’autore, Franco Faggiani, giornalista, scrittore e nomade tra montagne e boschi, regala ai lettori un bagaglio di conoscenze botaniche attraverso le avventure rocambolesche dei suoi personaggi. Un romanzo che regala risate, ma anche nostalgia per un passato rurale.
“La compagnia del gelso”
di Franco Faggiani
152 pagine, 15 Euro
Collana “Il Bosco degli scrittori”
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