Negli ultimi anni, l’U.S. Fish and Wildlife Service (FWS) statunitense è uscita da un comprensibile riserbo e ha confermato di aver concesso ventuno premi in denaro agli informatori (whistleblower) che hanno contribuito alle indagini dell’agenzia. Gli informatori premiati hanno permesso alla FWS di identificare con successo gli assassini di un lupo grigio e di un orso grizzly, nonché un individuo in possesso illegale di un artiglio di aquila e di altre parti di uccelli.
Con il termine whistleblowing s’intende la rivelazione spontanea da parte di un informatore (il “segnalante” whistleblower) di un illecito commesso all’interno dell’ente a cui appartiene o di cui è collaboratore. È una forma di denuncia che agevola coloro che non ripongono fiducia nei confronti della propria organizzazione o che non considerano adeguate le procedure interne. Le denunce dei whistleblower riguardano minacce di un interesse pubblico e non sono legate a questioni di interesse personale.
Nel 2019, i due informatori, separatamente, hanno fornito volontariamente informazioni sull’assassino di un lupo grigio, in pericolo di estinzione in Oregon l’FWS ha assegnato loro 5.000 dollari in premio.
Nello stesso anno, l’FWS ha anche concesso un premio di 2.000 dollari a un informatore che ha identificato l’assassino di un orso grizzly nel Wyoming.
Nella richiesta di pagamento del premio, l’FWS ha scritto: «Senza la collaborazione dell’informatore, questa indagine non avrebbe avuto un esito positivo e non avrebbe portato alle condanne federali di coloro che erano responsabili dell’uccisione dell’orso grizzly, classificato come “minacciato” a livello federale».
Nel 2020, l’FWS ha poi premiato un whistleblower che ha denunciato un individuo in possesso illegale di un artiglio di aquila reale e di altre parti di uccelli. «Nonostante l’imputato fosse considerato un individuo pericoloso, l’informatore è stato determinato a consegnare le parti della fauna selvatica al Servizio» ha scritto l’FWS nella motivazione.
L’FWS non aveva mai riconosciuto pubblicamente prima d’ora questi pagamenti per i whistleblower.
«È un’occasione persa non pubblicizzare i premi per gli informatori che hanno avuto successo» afferma l’avvocato Stephen M. Kohn, uno dei maggiori esperti di leggi sugli informatori della fauna selvatica. «Evidenziare i pagamenti dei premi è un modo cruciale per informare il pubblico sull’opportunità di ricevere un premio in cambio della fornitura volontaria di informazioni chiave sui crimini contro la fauna selvatica».
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