Mentre l’Europa cerca di trovare una strada condivisa per imboccare il percorso dell’economia circolare, in Italia l’industria del riciclo e la produzione di materie prime seconde è un’eccellenza a livello continentale.
L’Italia è, infatti, tra i Paesi europei con le migliori performance nel settore del riciclo, con 72% nel 2020, rispetto alla media europea del 53%.
In particolare, nel settore degli imballaggi, che comprende vetro, carta e cartone, acciaio e plastica, l’Italia sta ottenendo successi notevoli rispetto alle altre principali quattro economie europee, consolidando il suo primato, seguita a distanza dalla Germania, superata di circa 17 punti percentuali.
Permangono alcune criticità in settori particolari, ma il 2023 ha visto dei netti miglioramenti anche in alcune di queste nicchie del riciclo.
Pneumatici fuori uso
Nel corso dell’anno appena finito, la principale società senza scopo di lucro per la gestione dei PFU in Italia, Ecopneus, si è impegnata per alleviare le criticità nel sistema di conferimento di pneumatici fuori uso (PFU) sul territorio nazionale, raccogliendo il 112% del proprio target di legge.
Sono state realizzate oltre 65 mila missioni di raccolta presso oltre 23mila gommisti su tutto il territorio nazionale, un impegno che ha portato benefici concreti alla collettività e all’ambiente. Sono state, in questo modo, raccolte e recuperate oltre 187.000 tonnellate di pneumatici fuori uso.
«Nel 2023, Ecopneus ha svolto un ruolo fondamentale nella gestione emergenziale sul territorio, superando ampiamente gli obiettivi prefissati, garantendo alti standard di servizio e una raccolta omogenea e capillare in tutta Italia» dichiara Alessandro De Martino, Presidente di Ecopneus.
La gomma che si ottiene dal riciclo degli PFU è un materiale prezioso e ampiamente utilizzato in tutto il mondo per la realizzazione di superfici sportive, campi da calcio, per asfalti silenziosi, sicuri e duraturi, isolanti acustici, arredi urbani o impiegata per il recupero energetico.
L’utilizzo di primo piano di questa materia prima seconda è rappresentato degli asfalti modificati con gomma riciclata, che si stanno confermando come una delle soluzioni più efficaci e una valida scelta strategica per la rete viaria nazionale, sia urbana che extra urbana. Questa tecnologia, già impiegata in circa 700 km di strade italiane, combina sicurezza, sostenibilità ambientale e prestazioni meccaniche di alto livello.
Buone notizie anche dai RAEE
L’altro settore nel quale l’Italia deve fare ancora necessari passi in avanti è quello del recupero e riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
Ecolamp, azienda leader nel recupero e nel trattamento dei RAEE, ha reso pubblici i dati di raccolta dell’anno appena concluso. Un 2023 segnato da un totale di 1.250 tonnellate di differenziata raccolta, con un incremento del +5% per quanto riguarda l’R4. Un aumento notevole segnato anche dalla continua sostituzione dei pannelli fotovoltaici dovuta a eventi meteorologici avversi.
A livello regionale, tra le prime cinque regioni troviamo: Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio e Toscana.
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