• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Spiegare la Terra a un extraterrestre
Prima pagina
Uomo e pianeta
Società
VOYAGER GOLDEN RECORD

Spiegare la Terra a un extraterrestre

La sonda Voyager, partita dalla Terra nel 1977, trasporta uno speciale disco in rame placcato d’oro contenente suoni e immagini del nostro Pianeta

Spiegare la Terra a un extraterrestre
Lo speciale disco in rame placcato d’oro contenente suoni e immagini del nostro Pianeta.

Armando Gariboldi Armando Gariboldi 1 Mar 2024

Come spiegare il nostro Pianeta a un ipotetico extraterrestre che incontreremo nello spazio? Se ci pensate non è un’impresa facile. Dovrete inventarvi innanzitutto un modo di comunicazione universale e quindi non basato sul linguaggio umano ma con simboli visivi e su altri suoni, che possano essere notati subito, su un substrato che resista nel tempo.

E poi, soprattutto, dovrete concentrare in poco spazio informazioni che siano significative nel descrivere non solo la specie umana ma anche l’intero Pianeta.

Un’operazione che ha provato a fare la NASA, quando nell’ormai lontano 1977 lanciò nello spazio le due sonde Voyager 1 e 2 destinate, dopo aver attraversato tutto il sistema solare, a perdersi nello spazio profondo.

A bordo di ciascuna sonda vi era un grammofono e uno speciale disco in rame placcato d’oro, che appunto registrava immagini e suoni significativi del nostro Pianeta e pensate proprio per spiegare la Terra a un ipotetico extraterrestre che avesse potuto intercettare le sonde. Una sorta di “messaggio nella bottiglia” al cui interno sono contenuti elementi che rappresentano le diverse forme di vita e di cultura del nostro Pianeta.

Voyager

Suzanne Dodd, responsabile del progetto Voyager, Jet Propulsion Lab (JPL), della NASA, tiene in mano una replica del disco d’oro trasportato dal Voyager. La sonda, partita 47 anni fa, si trova ora a oltre 19 miliardi di chilometri dal nostro sole. © NASA/Carla Cioffi

SOLO IN ABBONAMENTO

LA RIVISTA DELLA NATURA, il trimestrale su carta. Richiedi il nuovo numero.

Un contenuto accuratamente selezionato

Il contenuto del disco venne selezionato per la NASA da una commissione guidata dall’astrofisico Carl Sagan della Cornell University, che mise insieme una varietà di immagini e suoni appunto rappresentativi del nostro Pianeta.

E qui viene il bello: ovvero capire cosa, per questo gruppo di scienziati, sia stato considerato fondamentale da presentare in una sorta di comunicazione interspecifica con creature appunto extraterrestri.

Tra i suoni registrati, oltre al saluto in 55 lingue umane antiche e moderne, vi sono molti suoni tra quelli più belli della natura, come lo sciabordio delle onde, il fischio del vento, il boato del tuono, ma anche suoni prodotti da animali, come il canto degli uccelli e quello delle balene.

Voyager

Il carico speciale a bordo della sonda Voyager della NASA: il disco d’oro. © NASA/JPL-Caltech

E poi opere musicali come il Concerto brandeburghese di Bach, la Cavatina di Beethoven o la Danza sacrificale di Stravinskij.

Ecco allora che i suoni della natura diventano come la voce del Pianeta, la voce dell’altro. Un modo per dire che qui sulla Terra l’Uomo è importante, ma non è l’unica cosa che “parla” o l’unica cosa che conta.

E dunque, almeno in questo messaggio lanciato nello spazio, una volta tanto la nostra specie si presenta all’Universo in modo umile e senza la presunzione di essere il centro del Creato.

 

Bene, sei arrivato fino alle fine: significa che ami la Natura, proprio come noi.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • spazio

Potrebbe interessarti:

La Terra è piatta (e c'è chi ci crede)

La Terra è piatta (e c'è chi ci crede)

La terra dei fuochi... si sposta al Nord

La terra dei fuochi... si sposta al Nord

Il Nord Italia è sempre più Terra dei fuochi

Il Nord Italia è sempre più Terra dei fuochi

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}