Chi l’avrebbe mai detto che un minuscolo pesciolino, il più piccolo al mondo per essere precisi, è tanto rumoroso? Tutti pensavamo che i pesci fossero molto silenziosi, poi ad un tratto arriva lui, il protagonista chiassoso si chiama Danionella cerebrum, un pesce più piccolo di una monetina da 1 centesimo ma con una potenza strepitosa nel produrre suoni davvero molto intensi, arrivando a generare impulsi sonori aventi un’ampiezza di 7 Pa, corrispondenti a 137 decibel. Un valore, quest’ultimo, paragonabile quasi a quello prodotto da un aereo nelle fasi del decollo e percepito da un orecchio umano a 100 metri di distanza, oppure superiore al suono di una sirena o del clacson lontano 1 metro.
Una voce da tenore
Questi dati arrivano dalle ricerche di un gruppo di scienziati dell’Einstein Center for Neuroscience, in Germania, che hanno pubblicato recentemente il loro studio “Ultrafast sound production mechanism in one of the smallest vertebrates” sulla rivista PNAS.
Danionella cerebrum è una specie che vive nei corsi d’acqua del Myanmar, la sua caratteristica sono le dimensioni decisamente ridotte, misura infatti, solo 12 millimetri, ha il corpo trasparente e il cervello più piccolo tra i vertebrati conosciuti.
Nel corso dello studio delle sue capacità di produzione acustica, gli scienziati hanno scoperto che genera un suono tramite un apparato di produzione del suono unico nel suo genere, formato da una cartilagine utilizzata come se fosse un tamburello, una costola specializzata e un muscolo che si è evoluto affinché il movimento non produca troppo affaticamento.
Lo sbattere della cartilagine sulla vescica natatoria provoca una successione di impulsi sonori, molto vigorosi, in particolar modo nei maschi.
Tutt’altro che silenziosi i pesciolini
Gli scienziati credono che il pesce abbia sviluppato questa straordinaria capacità sonora come mezzo di comunicazione intraspecifica, dal momento che ha difficoltà nel vedere fra le acque torbide.
Per svolgere la ricerca gli scienziati hanno analizzato il fenomeno utilizzando diverse tecniche scientifiche, hanno analizzato video ad alta velocità, si sono avvalsi della profilazione dell’RNA e della tomografia microcomputerizzata (micro-CT) per comprendere a pieno la disposizione delle strutture anatomiche degli animali.
Ma il nostro minuscolo pesciolino non vanta però il record per il suono più potente prodotto dagli animali. La medaglia appartiene ai gamberi pistola (famiglia Alpheidae), capaci di raggiungere ben 250 decibel attraverso la cavitazione.
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