Gestire le foreste in modo responsabile è un’azione fondamentale, come dimostra una recente ricerca condotta dall’Università di Utrecht (Paesi Bassi) che ha preso in esame le foreste certificate FSC del bacino del fiume Congo, nell’Africa Centrale, con l’obiettivo di valutare, attraverso una serie di parametri, la biodiversità presente.
I biologi ritengono che la certificazione FSC favorisce la biodiversità, proteggendo le specie rare e minacciate e i loro habitat.
Attraverso censimenti meticolosi e l’uso di alcune fototrappole, Joeri Zwerts, ecologo e direttore della ricerca, e il suo team hanno dimostrato che le concessioni certificate FSC nel bacino del Congo ospitano una popolazione più ampia di grandi mammiferi rispetto alle aree non certificate:
- 2,7 volte di più per i mammiferi di peso superiore a 100 chilogrammi, come gorilla ed elefanti delle foreste
- 2,5 volte di più per i mammiferi di peso compreso tra 30 e 100 chili, come leopardi e scimpanzé.
Lo studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature ha impiegato 474 fototrappole in 14 concessioni: 7 certificate FSC e 7 non certificate FSC. Durante il lavoro sul campo, queste trappole hanno scattato 1,3 milioni di immagini, catturando circa 55 specie di mammiferi tra cui leopardi e gorilla, oltre a varie specie in via di estinzione.
La ricerca sottolinea anche il ruolo determinante della caccia nella perdita di biodiversità, ed evidenzia la scarsità di segni riconducibili a queste pratiche e, per contrario, l’aumento delle tracce di fauna selvatica nelle concessioni certificate. Le misure proattive degli enti forestali certificati, come il blocco delle vecchie strade forestali, la creazione di posti di blocco e il sostegno a fonti di cibo alternative per le popolazioni locali hanno frenato in modo significativo la caccia illegale.
«Lo studio dell’Università di Utrecht rafforza i principi fondamentali di FSC e il nostro impegno per una gestione responsabile delle foreste. Questa ricerca riafferma la funzione vitale del nostro lavoro nel promuovere la salute degli ecosistemi forestali e proteggere le specie a rischio di estinzione, avvantaggiando sia le comunità locali che l’ambiente» commenta il direttore di FSC Italia, Giuseppe Bonanno.
Per il dott. Peter Alele, Direttore Regionale di FSC Africa: «Lo studio nel bacino del Congo, un polmone verde vitale del nostro Pianeta, punta i riflettori sul ruolo fondamentale della certificazione nella gestione responsabile e sostenibile delle risorse naturali».
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