Le anatre e le oche utilizzate per la produzione del foie gras vengono alimentate a forza fino a 63 volte nel corso della loro vita, una pratica che provoca in loro un estremo dolore fisico e psicologico, facendo ammalare il fegato di questi animali di steatosi epatica.
Una volta che il loro fegato è cresciuto a dismisura, gli animali vengono macellati. Il periodo che intercorre dalla loro nascita fino alla loro uccisione è così breve che in questa industria le anatre vivono solo il 3-5% del tempo che vivrebbero in natura e le oche solo il 2-3%.
Nel tentativo di eliminare il foie gras dal menù dell’ospitalità dei Giochi olimpici di Parigi 2024, decine di atleti, accademici e ambientalisti hanno scritto una lettera aperta agli organizzatori dei Giochi, esprimendo preoccupazione per l’impatto dell’industria del foie gras sugli animali, sull’ambiente e sulla salute umana.
La lettera, coordinata dall’organizzazione internazionale per la protezione degli animali Animal Equality, è sostenuta da veterinari, studiosi di diritto, sostenitori degli animali e ricercatori universitari esperti in malattie infettive, salute pubblica, comportamento animale e sistemi alimentari.
Tra i firmatari figurano l’ambientalista e presentatore tv della BBC Chris Packham, il tennista neozelandese e campione olimpico Marcus Daniell e l’ex ciclista americana e medaglia d’argento olimpica Dotsie Bausch.
L’azione arriva a seguito delle recenti notizie secondo cui il foie gras prodotto con l’alimentazione forzata sarà servito in loco agli ospiti che acquistano pacchetti di ospitalità premium. La rivelazione ha scatenato l’indignazione dell’opinione pubblica e ha portato oltre 30.000 persone a firmare la petizione con cui Animal Equality chiede di eliminare il piatto dal menù.
Condannata da molti, l’alimentazione forzata per produrre il foie gras è un reato in vari Paesi, tra cui Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Germania, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Polonia e Regno Unito.
Nel sollecitare gli organizzatori a rimuovere il foie gras dal menù, i sostenitori della lettera ritengono che il Comitato olimpico internazionale “debba usare la sua posizione influente per unire il mondo, non per dividerlo” e “non ignorare le preoccupazioni della popolazione globale”.
Anche la maggioranza dei cittadini francesi riconosce l’estrema crudeltà che la produzione di foie gras comporta e si sta allontanando da essa: un sondaggio condotto nel 2024 dalla Fondazione 30 Millions d’Amis ha rilevato che il 74% dei francesi ritiene che l’alimentazione forzata degli animali sia ingiustificabile.
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