L’Università di Trento ha inaugurato il nuovo Edificio 10, che accoglie alcune delle facilities più avanzate di ricerca dell’Ateneo nel campo del neuroimaging. È l’unica struttura in Italia interamente dedicata alla ricerca con questa dotazione
La nuova struttura, situata nel compendio Progetto Manifattura a Rovereto, sarà adibita ad attività di ricerca. Su una superficie di oltre 3.300 metri quadrati sorge dove prima c’era l’edificio della macera in cui si lavorava il tabacco, con una grande piazza lastricata per essiccarlo e un’area verde sul retro, collegata a un giardino la palazzina della direzione. Al suo posto, negli anni Settanta, era sorto un grande capannone metallico. Oggi invece c’è un edificio moderno, dalle linee pulite ispirate allo stile industriale storico del complesso di Borgo Sacco, e con soluzioni attente all’ambiente, pensato per dare una casa alla ricerca all’avanguardia.
L’Edificio 10 è stato inaugurato dal rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian insieme alla sindaca Giulia Robol e all’assessore provinciale all’università e ricerca Achille Spinelli.
Punto di forza dell’edificio è la possibilità di combinare alta tecnologia di neuroimaging, adattandola alle esigenze di ciascun progetto di ricerca.
Sostenibilità e comfort ambientale
In linea con l’attenzione che UniTrento pone alla sostenibilità dei propri edifici, al benessere del personale e all’uso consapevole delle risorse, anche l’Edificio 10 – come altri edifici di Ateneo, tra cui la Biblioteca centrale e quella di Mesiano – è stato progettato con soluzioni che garantiscono elevate prestazioni energetiche.
La scelta di progettare una struttura prevalentemente interrata permette inoltre di creare un isolamento garantito dal terreno circostante che contiene e riduce le dispersioni termiche e stabilizza la temperatura. Il blocco centrale è poi in grado di accumulare passivamente la radiazione solare, che penetra dalle vetrate dei due padiglioni fuori terra, e che viene convertita in calore rilasciato agli ambienti in tempi prolungati.
L’Edificio 10 è costituito da un volume fuori terra a forma di ponte che occupa il sedime originale del capannone della macera ed è posto in continuità fisica e visiva con gli spazi della piazza e del giardino e da un grande piano interrato. La scelta di materiali come l’acciaio e il vetro per i rivestimenti richiama l’aspetto industriale.
Gli ambienti sono organizzati attorno a due grandi corti vetrate che affiancano il percorso pedonale pubblico posto a livello del giardino e che garantiscono illuminazione naturale e ricambio d’aria diretto. Sulla copertura del piano interrato è stata realizzata un’area verde aperta al pubblico.
Il piano tetto tecnologico è un punto chiave dell’edificio perché è allestito con pannelli fotovoltaici che concorrono a garantire prestazioni energetiche elevate.
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