Il calcio si gioca su un rettangolo verde, i giocatori corrono, il pubblico urla, fischia, fa la ola. Ma quanto “verde” è il gioco del calcio? Ha un impatto ambientale e, se sì, come lo si può ridurre?
A questo interrogativo risponde il Savona Calcio, che partecipa al Campionato di Prima Categoria girone B, con il suo progetto “We Are Green” per essere la prima squadra green in Italia. Lo stadio è green, la squadra è green, le iniziative sociali sono green. E per ogni gol segnato dalla squadra, il Savona Calcio pianterà un albero.
Lo stadio diventa green
Al centro del progetto c’è il restyling dello stadio Bacigalupo.
Illuminazione
I pannelli fotovoltaici immagazzinano energia giorno dopo giorno, ed essendo usati solo per allenamenti e partite, potrebbero cedere l’energia accumulata alla città.
Acqua
L’acqua è un bene prezioso e come tale non va sprecato. Oggi è possibile conservarla raccogliendo l’acqua piovana tramite serbatoi che la immagazzinano per poi utilizzarla per i servizi igienici dello stadio, per l’irrigazione del campo e molto altro. Mettendola a disposizione, è possibile usare l’acqua anche per altri scopi quando lo stadio non è in uso, per esempio per il sistema antincendio e la pulizia delle strade.
Terreno di gioco
Il terreno d’erba organico viene fertilizzato solo con concimi naturali, senza pesticidi e irrigato tramite l’impianto di riciclo dell’acqua piovana. In alternativa è possibile realizzare un campo in erba sintetica derivata dagli pneumatici fuori uso: le prestazioni atletiche sono le stesse di quelle nei campi in erba naturale, i costi di gestione si riducono notevolmente così come il consumo di acqua per l’irrigazione e soprattutto è possibile giocare in qualsiasi condizione meteo. Su un campo in erba sintetica è possibile giocare 24 ore al giorno, 7 giorni su 7: quindi il campo, essendo poco utilizzato dalla squadra, potrebbe essere sfruttato per eventi, manifestazioni e molto altro. Infine, l’uso di vernici eco-compatibili per tracciare le linee del campo protegge la natura dall’inquinamento chimico.
Sedili delle tribune
Spalti green con sedili realizzati in plastica riciclata ricavata dalla raccolta differenziata; operazione che coinvolge i cittadini e le aziende che operano nel settore dei rifiuti.
Bar e gestione della plastica
Tutto lo stadio deve essere plastic-free, anche il bar che utilizzerà bottigliette d’acqua (con sponsor) in tetrapak. In sostituzione dei bicchieri in plastica si potrebbero usare quelli in bioplastica, che si smaltiscono nell’organico.
La squadra
Nell’attesa di poter utilizzare l’idrogeno come combustibile a impatto zero, per le trasferte è auspicabile l’utilizzo di un pullman con minor imbatto ambientale (metano o ibrido). I calciatori biancoblu, sia per le partite che per gli allenamenti, arrivano allo stadio con macchine elettriche, con la possibilità di poterle ricaricare con le apposite colonnine installate all’interno dello stadio.
I calciatori stessi diventano ambasciatori per la sostenibilità ambientale, sfruttando la propria notorietà per rendere i tifosi sempre più consapevoli su queste tematiche. Devono nascere iniziative promosse da loro come persone esterne alla squadra.
Un nuovo modello di fare impresa nello sport
Il progetto Savona Calcio “We Are Green” oltre ad essere un’idea attuale e socialmente responsabile può diventare anche un’opportunità di business. Con questa iniziativa la società può diventare un simbolo per le aziende che investono nel settore ambiente e decidono di far conoscere il proprio operato tramite lo sport.
Tutto il progetto verrà monitorato e certificato da un Ente di certificazione.
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