La terza edizione di Coesistenza Festival si è conclusa con successo a Lundo, nelle Giudicarie. Trentotto eventi, oltre un migliaio di persone e una location da favola. Con questi numeri si traccia un bilancio molto positivo dei tre giorni di intense attività che hanno animato il paese e visto ospiti e pubblico impegnati in un serrato dialogo sulla coesistenza tra uomo e natura.
Prati e fienili sono stati la cornice perfetta per:
- discutere del nostro legame con la natura dal punto di vista delle neuroscienze, in compagnia di Andrea Bariselli, autore del noto podcast e relativo libro A wild mind;
- farsi guidare nei boschi della Romania da Andrea Gazzola, ecologo che lavora sui grandi carnivori nelle foreste del cuore wild dell’Europa;
- per parlare di valori e nuovi valori del selvatico in compagnia di Roberta Raffaetà, antropologa dell’Università Ca Foscari di Venezia.
- Non sono mancate le note tecniche parlando di coesistenza in pratica con Alessandro Brugnoli, dirigente del Servizio Faunistico della Provincia Autonoma di Trento e Giacomo Broch Presidente della Federazione Provinciale Allevatori che hanno discusso delle criticità e delle soluzioni pratiche implementate per affrontare il tema della coesistenza con i grandi carnivori. Mauro Fattor, già capo redattore dell’Adige, ha invece moderato il confronto fra il pubblico e i rappresentanti dell’informazione e dei media per capire come il tema della coesistenza venga trattato sui giornali, chiarire i dubbi e rispondere alle numerose osservazioni e domande dal pubblico.
Laboratori e workshop
- Di acquerello con Lorenzo Dotti e di scrittura creativa con Anna Sustersic, due appuntamenti ormai classici per il Festival a cui quest’anno si sono aggiunte alcune novità come il workshop dedicato alla creazione di podcast a tema natura in compagnia di Catia Baldassarri o quello di architettura a supporto della biodiversità guidato da Marco Cestarolli.
- Sold out le attività ad iscrizione obbligatoria come la passeggiata notturna al sito archeologico di San Martino in compagnia dell’archeologo Luca Scoz del MUSE o il Trekking selvatico, appuntamento fisso del Festival, in compagnia di Alessandro Marsili.
- È stato molto apprezzato dal pubblico l’evento “In Silva” – che ha visto alternarsi l’intervento di cinque esperti e diversi artisti, musicisti, cantanti e ballerini, nel corso di una passeggiata attorno al paese tra scienza e arte – proposto proprio dall’associazione In Silva guidata da Paola Favero, scrittrice e già comandante dell’Ufficio per la Biodiversità di Vittorio Veneto del Corpo Forestale dello Stato.
La partecipazione è stata numerosissima
«Siamo davvero soddisfatti del risultato di questa terza edizione. Non solo la partecipazione è stata numerosissima, oltre le aspettative e oltre i numeri degli anni precedenti, ma siamo riusciti, in particolare con alcune attività come La stanza delle Istanze e Naturalmente paurosi, in compagnia della psicologa Federica Mattarei, ad approfondire il dialogo con il pubblico, creare momenti di ascolto e confronto e raccogliere nuovi temi da sviluppare nella prossima edizione» commenta Anna Sustersic, Presidente di PAMS Foundation Associazione che, in collaborazione con “Io non ho paura del lupo APS” organizza il Festival.
La collaborazione con i partner
La Pro Loco di Lundo ha partecipato a tutte le fasi dell’organizzazione accogliendo il pubblico e gli ospiti da perfetti padroni di casa.
Prezioso il supporto del Parco Adamello Brenta, del MUSE, del Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova, l’Ecomuseo della Judicaria, l’Azienda Agricola Castel Campo e le Terme di Comano.
La Rivista della Natura è media partner dell’evento.
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