• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Da gomma a rotaia: cosa manca per la svolta “green”?
Prima pagina
Eco Lifestyle
Buone pratiche
GREEN LOGISTICS EXPO

Da gomma a rotaia: cosa manca per la svolta “green”?

L'Associazione Fermerci lancia un piano per ridurre consumi di energia ed emissioni di CO2 nel trasporto merci

Da gomma a rotaia: cosa manca per la svolta “green”?
© Enrico Bavestrello/CC BY-SA 2.0 Deed

Redazione Redazione 10 Ott 2024

A parità di materiale trasportato, spostando le merci dal trasporto su gomma a quello in treno – con il passaggio, quindi, da combustibile fossile al vettore elettrico – si riducono dell’80% i consumi energetici e in modo analogo le emissioni di anidride carbonica.

Oggi il trasporto su gomma è ancora prevalente, per cui sussiste un vasto margine di incremento delle merci via ferro. Se in Italia viaggiano, infatti, 38 milioni di tonnellate di merci, con un trasporto su treno invece che su gomma si stima un risparmio di ben 773.000 tonnellate di C02.

trasporto merci in treno

La “Carta dell’ultimo miglio ferroviario” è stata presentata da Fermerci al Green Logistics Expo a PadovaFiere. © Fermerci

Queste considerazioni e questi dati sono contenuti nella “Carta dell’ultimo miglio ferroviario”, il piano strategico per migliorare e rendere più efficiente il trasporto merci su rotaia promosso dall’Associazione Fermerci.

L’ultimo miglio ferroviario, da sempre, è una delle criticità della logistica. Il documento tecnico e di visione strategica, elaborato d’intesa con Pwc, Rse e Rfi, è stato presentato dall’Associazione Fermerci al Green Logistics Expo a PadovaFiere. Si tratta di una proposta che mette in fila le esigenze del comparto ferroviario di ultimo miglio – l’ultimo passaggio a “collo di bottiglia” dalla rete ferrata nazionale al territorio – che scaturisce dal format “Fermerci in Terminal”, sviluppato finora in quattro sedi a livello nazionale (Padova, Novara, Pescara e Livorno).

Lo spiega Clemente Carta, presidente di Fermerci: «Se ci sono problemi all’ultimo miglio, si limita il volume di merci che finisce in ferrovia. Nella Carta che abbiamo elaborato, sviluppiamo proposte di soluzioni tramite interventi normativi e tecnici».

SOLO IN ABBONAMENTO

LA RIVISTA DELLA NATURA, il trimestrale su carta. Richiedi il nuovo numero.

Cosa manca oggi al trasporto su rotaia

Mancano punti di accesso alla rete, puntualizza Carta, e quindi non c’è integrazione tra la rete ferroviaria nazionale e i siti a ridosso della ferrovia.

Su 200 siti che ci sono in Italia, soltanto il 10% è a norma europea, con treni lunghi 750 metri, ma il lato positivo è che ci sono molti impianti che si possono adeguare senza troppe spese.

Per risolvere il problema, secondo il presidente di Fermerci, «Occorre rifinanziare la legge del 2017, all’articolo 47, che dà la possibilità al gestore dell’infrastruttura di lavorare su questo ultimo miglio».

Ci sono stati interventi di sostegno, in passato, ma alcune criticità restano.

L’Unione europea ha fissato obiettivi ben chiari: nel 2030, un 30% di merci spostato su ferrovia per poi salire al 50% entro il 2050. Servono terminali, quindi, e servono terminali al posto giusto.

 

Bene, sei arrivato fino alle fine: significa che ami la Natura, proprio come noi.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • mobilità sostenibile

Potrebbe interessarti:

La svolta per la mobilità sostenibile è ora

La svolta per la mobilità sostenibile è ora

La svolta eolica dei Paesi Bassi: inaugurato Gemini

La svolta eolica dei Paesi Bassi: inaugurato Gemini

SAMBA: attività di educazione non formale svolta in Natura all'aria aperta

SAMBA: attività di educazione non formale svolta in Natura all'aria aperta

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}