Quando una “bomba d’acqua”, ovvero una grande quantità di pioggia concentrata in un solo luogo in un tempo breve, colpisce un’area altamente impermeabilizzata come sono ormai diventate le nostre città, danni seri e pericoli per la popolazione sono conseguenze inevitabili. Oppure, invece, si potrebbero evitare? E come?
Una dimostrazione è stata condotta da Isabelle Bailet, ricercatrice di PNAT, partner scientifico di Prospettiva Terra, ha mostrato al pubblico che gli alberi possono proteggere le città non soltanto dalle isole di calore durante la stagione calda, ma anche dai fenomeni atmosferici violenti, diventati sempre più frequenti.
L’esperimento è stato realizzato all’interno del BAM Workshop Adults, a BAM – Biblioteca degli Alberi di Milano, e ha permesso di valutare la differenza con cui l’acqua si muove in due sistemi: uno in cui sono presenti le piante e uno in cui le superfici sono impermeabili.
Il primo sistema è stato rappresentato da un vaso con una pianta, il secondo da un vaso dalle stesse dimensioni, ma contenente dei sassi a simulare del materiale impermeabile. In entrambi i casi, un contenitore ha permesso di raccogliere e misurare l’acqua versata in quantità pari al volume del vaso (1,5 litri) e alla stessa velocità. Nel caso del vaso con i sassi, l’acqua è stata immediatamente restituita al contenitore in quantità quasi pari a quella versata; nel caso della pianta, l’acqua raccolta è stata pari a 1,1 litri e ha impiegato il doppio del tempo.
«Questo ci dice che una superficie che accoglie piante può trattenere quasi 1/3 del volume di acqua che può cadere durante un evento piovoso estremo. La velocità con cui l’acqua viene restituita al sistema fognario è, inoltre, molto più lenta, pari quasi al doppio, dando così il tempo al sistema di gestire meglio il forte afflusso e riducendo i rischi di allagamento» ha commentato Isabelle Bailet.
La presenza degli alberi genera benefici anche perché intercettano una parte delle precipitazioni grazie alle foglie, ai rami e al tronco, che può evaporare direttamente dalle superfici coinvolte. Inoltre, assorbono l’acqua dal suolo attraverso le radici e la rilasciano nell’atmosfera tramite la traspirazione.
La quantità di pioggia intercettata dagli alberi di BAM dall’1 agosto 2024 è pari a 2180 m³, quasi quanto il volume d’acqua contenuto in una piscina olimpionica.
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