Il falco Lanario (Falco biarmicus) è una specie che versa in un gravissimo stato di conservazione e in rapido decremento in tutta Europa. In Italia, un censimento del 2023 promosso dal progetto europeo LIFE Lanner ha stimato che le coppie nidificanti siano solo 24, distribuite in 36 unità territoriali, la maggior parte localizzate in Sicilia.
Poco più di due settimane fa un rarissimo esemplare di falco Lanario è stato abbattuto illegalmente a colpi di fucile nelle Marche. L’esemplare è stato ritrovato morto nel comune di Osimo (AN) grazie al suo trasmettitore GPS ed è stato confermato l’abbattimento con arma da fuoco.
Il falco, che era stato chiamato Calogero, faceva parte di un programma di reintroduzione nell’ambito del progetto europeo LIFE LANNER, che si prefigge di incrementare la piccola popolazione di Lanario (Falco biarmicus feldeggii) nel Lazio, prevenendo la sua estinzione e promuovendo le condizioni per la dispersione degli individui sul territorio regionale.
L’atto criminale è il nuovo gravissimo episodio della lunga serie di abbattimenti illegali che si registrano nel nostro Paese e contro i quali le istituzioni faticano ad agire.

La carcassa del falco Calogero nel punto di ritrovo nel comune di Osimo. © V. Cippitelli/Life Lanner
Il progetto LIFE LANNER, coordinato dall’Ente Monti Cimini – Riserva Naturale Lago di Vico, è patrocinato dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e cofinanziato dalla Commissione Europea tramite il programma LIFE Natura.
Le azioni poste in essere dal Progetto LIFE LANNER prevedono l’allevamento in cattività e il rilascio in natura dei Lanari ma anche la caratterizzazione genetica della specie che è stata completata nel 2023, non soltanto per poterla distinguere in maniera affidabile da specie simili, ma anche e soprattutto per dare un significativo peso alle politiche di conservazione europee.
I risultati dello studio “Genetic distinctiveness of an endangered falcon: Implications for conservation in Europe” sono stati pubblicati nel dicembre 2023 sulla rivista scientifica Plos One.
Il progetto ha già ottenuto alcuni risultati notevoli, in particolare per quanto riguarda l’allevamento e la nascita di lanari in un centro pubblico, la caratterizzazione genetica della specie e la messa in sicurezza di oltre 360 tralicci elettrici per prevenire l’elettrocuzione. A ciò si aggiunge la riapertura di oltre 70 ettari di pascoli tramite il decespugliamento per ricreare aree aperte per l’alimentazione dei lanari in natura.
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