La Commissione europea ha presentato al Comitato REACH (che disciplina l’uso delle sostanze chimiche per proteggere la salute umana e l’ambiente) una proposta di bando delle munizioni e dei pesi da pesca contenenti piombo in tutti gli habitat terrestri.
Il Comitato dovrà discutere e votare questa bozza, che verrà poi esaminata dal Parlamento e dal Consiglio. Infine, se non ci saranno obiezioni, il divieto diventerà legge.
BirdLife Europe invita a sottoscrivere una petizione per dire no al piombo e spiega in un comunicato le ragioni di questa scelta.
Nella newsletter diffusa dalla Lipu, si dice che al momento, il piombo è vietato solo nell’ambito delle attività di caccia e pesca che si svolgono nelle zone umide. Così che, ogni anno, in Europa vengono ancora disperse 44.000 tonnellate di munizioni e pesi contenenti piombo, che avvelenano la fauna selvatica, contaminano l’acqua, il suolo e le filiere alimentari e, in ultima analisi, mettono a rischio la salute delle persone.
Ricordiamo che non esiste un livello sicuro di esposizione al piombo, e che questa sostanza è già proibita, per esempio, per quanto riguarda vernici, carburanti e tubature.
Non solo. Vietare le munizioni al piombo proteggerà anche coloro che consumano direttamente la selvaggina, inclusi i cacciatori e le loro famiglie.
Il divieto dei pesi da pesca in piombo invece tutelerà i pescatori e avrà un impatto positivo sulle popolazioni di uccelli acquatici, che sono particolarmente soggetti a questo tipo di avvelenamento.
I danni del piombo
Italia, come in molti altri paesi, il piombo è una minaccia ambientale persistente, specialmente a causa di munizioni al piombo, vecchie vernici e di alcuni processi industriali. Le munizioni al piombo, utilizzate nella caccia e nella pesca, sono una delle principali fonti di contaminazione. Quando queste munizioni vengono lasciate nel terreno o nell’acqua, possono essere ingerite accidentalmente dagli uccelli, causando la morte o uno stato di avvelenamento permanente (saturnismo) che causa numerosi danni neurologici e numerose altre disfunzioni che possono condurre l’individuo alla morte prematura.
In passato il fenomeno era noto per le specie delle zone umide, ma studi recenti condotti nel mondo e anche in Italia hanno dimostrato che tale situazione affligge anche altre specie, ed in particolare i rapaci che si cibano delle viscere o delle carcasse di animali abbattuti con l’utilizzo di munizioni contenente piombo.
Questa sostanza non è solo tossica per la fauna selvatica, ma lo è anche per la salute umana ed in particolare per i bambini. Nel caso dei più piccoli, infatti, il piombo danneggia facilmente il sistema nervoso, causando difficoltà di apprendimento, ritardo psicomotorio e altri gravi problemi cognitivi.
Le alternative ci sono
Eliminare le munizioni al piombo è oggi non solo auspicabile, ma anche possibile. A parte l’ovvia cessazione dell’attività venatoria, esistono infatti delle munizioni alternative che utilizzano materiali come l’acciaio, il bismuto, il tungsteno e leghe di ferro e nichel.
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