di Luca Rossi
La primavera del 2025 si tinge di verde per PEFC Italia, con un’ondata di nuove certificazioni di Gestione Forestale Sostenibile che abbracciano lo Stivale da nord a sud. Tra marzo e aprile, territori montani, aree collinari e piccoli comuni hanno ottenuto riconoscimenti che testimoniano l’impegno verso la tutela della biodiversità e una gestione forestale responsabile.
Dalle Alpi alla Sila, queste certificazioni (per un totale di oltre 21.000 ettari) disegnano una mappa di consapevolezza. La superficie italiana certificata PEFC per la Gestione Forestale Sostenibile, non solo strategia ma scelta concreta per conciliare economia, comunità e ambiente, raggiunge così i 1.085.056,12 ettari.
Scopriamo insieme questi progetti, espressione di un’Italia che investe nel futuro dei suoi boschi.
- Unione Montana Valle Stura (CN): 14.000 ettari tra conservazione e valorizzazione. Faggi vetusti, abeti bianchi e pinete storiche, questa area diventa un modello di sinergia tra uomo e natura.
- Unione Montana Potenza Esino Musone (MC): biodiversità nelle Marche. Questa zona incanta per la varietà di ecosistemi: dalle leccete mesofile alle faggete miste, fino ai rimboschimenti di pino nero.
- Comune di Bibbona (LI): pinete e macchia mediterranea. Si alternano pinete domestiche, cipressete e macchia mediterranea, in un’area a pochi passi dalla costa e che vive una prevalenza di flusso turistico balneare.
- Borrello Fabio (CZ): piccola superficie, grande valore. Pinete di laricio e rimboschimenti di conifere e latifoglie raccontano una sfida virtuosa: dimostrare che anche realtà ridotte possono contribuire alla salvaguardia forestale.
- Comune di Cividale del Friuli (UD): un gioiello fluviale. Un bosco ripariale, seppur molto piccolo, cruciale per la protezione degli ecosistemi fluviali.
Lo standard PEFC RED III ottiene il riconoscimento dall’Unione Europea
di Giovanni Tribbiani
L’Unione Europea ha pubblicato la nuova direttiva RED III e ha stabilito che sarà in vigore dal 21 maggio senza alcun periodo di transizione.
Questo però non ha messo in difficoltà il PEFC Internazionale. Infatti, l’adeguamento alla RED III dello standard PEFC RED II è stato raggiunto nei tempi e sarà possibile applicarlo già dalla data prevista.
La certificazione PEFC RED II copre la biomassa forestale, il materiale ligno-cellulosico derivato da residui di lavorazione provenienti da industrie forestali, i rifiuti e i combustibili da biomassa prodotti da materiale ligno-cellulosico per il riscaldamento, il raffreddamento e la produzione di elettricità.
Si consiglia, a coloro che stanno pensando di ottenere la certificazione RED II, di valutare l’opportunità di fare direttamente la certificazione a fronte della PEFC RED III evitando così l’incertezza legata al mancato adeguamento di altre norme private o nazionali.
Per informazioni consultare il sito di PEFC Internazionale dedicato https://pefc.org/red-ii oppure contattare la segreteria di PEFC Italia a logo@pefc.it
Eventi di maggio
- Il PEFC Italia sarà presente il 15 maggio al convegno organizzato dall’Università degli Studi di Torino dal titolo “Produzione e consumo sostenibile: il ruolo di marchi e certificazioni” (C/o Campus Luigi Einaudi, Sala Lauree Blu).
- 16 maggio, dalle 9:30 alle 12:30 in Località Camponuovo, Cairo Montenotte (SV), Incontro dimostrativo sul recupero gestionale dei boschi invecchiati organizzato nell’ambito delle giornate di formazione del Corso di Studi in Scienze Forestali e Ambientali dell’Università di Torino.
- 27-28 maggio a Sondrio parte il corso di specializzazione alla certificazione di Gestione Forestale Sostenibile PEFC
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