La salute del pianeta e quella umana sono profondamente interconnesse. Per meglio comprendere e affrontare queste complesse sfide di natura sociale, ambientale e sanitaria, uno studio coordinato dal Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova analizza le interazioni tra i cambiamenti ambientali causati dalle attività umane e le nuove pressioni ecologiche nel breve e lungo termine attraverso la teoria della “Costruzione della Nicchia”.
L’uomo altera il mondo in cui vive
La crisi planetaria in atto sta già condizionando il nostro benessere, proiettandoci verso un futuro incerto e segnato da condizioni ambientali sempre più insostenibili, scarsità di risorse e diseguaglianze sociali crescenti. Lo studio propone di adottare una prospettiva evoluzionistica per far luce sulle cause profonde della nostra dipendenza dalla natura e sui possibili effetti a lungo termine dell’attuale crisi ambientale sul benessere umano.
I ricercatori hanno utilizzato la teoria della “Costruzione della Nicchia” (Niche Construction Theory, NCT) per indagare come l’essere umano, alterando il mondo naturale, trasformi anche le condizioni ecologiche e sociali in cui vive. Questi cambiamenti ambientali possono generare nuove pressioni selettive che, per quanto vantaggiose in alcuni casi, potrebbero rivelarsi dannose (maladattative) in condizioni ambientali o sociali diverse, o nel lungo periodo.
Il rischio di nuove pandemie
Dopo l’epoca delle pestilenze e delle carestie, e dopo l’epoca della regressione delle malattie infettive, sostituite – secondo la ricostruzione storica dell’epidemiologo Abdel Omran – dalle malattie degenerative e antropogeniche, potremmo oggi trovarci all’inizio di una nuova fase: una quarta transizione segnata da una maggiore instabilità sanitaria, con nuove pandemie e patologie legate alla perdita di biodiversità e al cambiamento climatico.
«Oggi viviamo in una “nicchia industrializzata”, cioè in un ambiente costruito dagli umani che, pur avendo portato indubbi benefici, sta generando nuove fragilità rivelandosi, per alcuni aspetti, maladattativo» spiega Sofia Belardinelli del Dipartimento di Biologia dell’Ateneo patavino e prima autrice dello studio.
Lo studio dal titolo “Evolutionary Epidemiology: A Look Ahead at Human Non-Communicable Diseases through a Niche Construction Approach” è stato pubblicato sulla rivista BioScience.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com




