Gli attrezzi da pesca persi o abbandonati, i cosiddetti “attrezzi fantasma”, costituiscono circa il 10% della plastica dispersa in mare, anche se in alcune aree possono arrivare fino al 50%. L’inquinamento da plastica negli oceani è un problema molto serio che rappresenta una minaccia diretta per la biodiversità marina. Gli “attrezzi fantasma”, inoltre, possono avere degli effetti gravi sull’ambiente marino perché possono intrappolare gli animali e soffocare le barriere coralline.
Le attività di pesca devono fare il possibile per evitare di perdere in mare gli attrezzi da pesca per poter essere certificate secondo lo Standard MSC.
Quattro esempi virtuosi
In vista dei colloqui finali del trattato delle Nazioni Unite sulla plastica negli oceani, dal 5 al 14 agosto a Ginevra, in Svizzera, vi presentiamo quattro esempi attraverso i quali la pesca certificata MSC contribuisce a combattere il problema degli attrezzi fantasma.
1 – Promuovere l’economia circolare attraverso il riciclaggio delle reti da pesca a fine vita in Sudafrica
Grazie a un finanziamento dell’Ocean Stewardship Fund di MSC, la pesca a strascico del nasello in Sudafrica sta collaborando con OCEAN Action Network, Ocean Plastic Technologies e V&A Waterfront per riciclare le reti da pesca a fine vita attraverso il primo impianto di riciclaggio in loco in Sudafrica.
Le reti vengono selezionate e trasformate in materiali densificati di alto valore adatti al riutilizzo nella produzione di plastica. In questo modo si riducono al minimo i danni ambientali derivanti dall’abbandono degli attrezzi, e si promuovono pratiche di economia circolare e gestione sostenibile dei rifiuti.
2 – L’attrezzatura da pesca trova nuova vita a Newlyn in Cornovaglia
La pesca con reti da posta del nasello della Cornovaglia nel Regno Unito ha adottato un approccio innovativo per il recupero di reti da pesca usate grazie a una partnership con Fishy Filaments.
Quando la degradazione o l’accumulo di biofilm rendono inutilizzabili le reti, esse vengono trasferite allo stabilimento di Fishy Filament a Newlyn Harbour dove vengono riciclate in filamenti per la stampa 3D. L’Università di Exeter ha condotto uno studio sul costo in termini di emissioni di anidride carbonica del riciclaggio di queste reti usate in una forma adatta alle aziende di stampaggio a iniezione. I risultati hanno concluso che il processo costa al pianeta tra il 97 e il 98% in meno di CO2 rispetto all’utilizzo di nylon di primo impiego.
3 – Un approccio naturale aiuta a evitare l’inquinamento in Ecuador
Un dispositivo di aggregazione dei pesci (FAD) è un oggetto galleggiante che proietta un’ombra nell’acqua per attirare gruppi di pesci. Gettando le reti e le canne da pesca vicino a questi oggetti galleggianti, i pescatori possono aumentare le catture con meno sforzo.
Tunacons, attività di pesca del tonno ecuadoriana certificata MSC, ha introdotto l’utilizzo di eco-FAD realizzati in materiali biodegradabili al 100%, realizzati in legno di balsa, canapa di Manila e bambù. Ha inoltre raccolto e riciclato oltre 100 tonnellate di reti da pesca disperse in mare che ora vengono trasformate dall’azienda Bureo in skateboard, vestiti e giocattoli.
4 – Le nasse per l’astice sono preziose per i pescatori in Normandia
L’attività di pesca dell’astice in Normandia e Jersey certificata MSC in Francia si impegna attivamente per evitare la dispersione delle nasse: questo è fondamentale per mantenere un livello di sostenibilità in linea con lo Standard MSC, ma anche perché ogni singola nassa deve essere contrassegnata con il numero di registrazione che identifica la barca e un anno di riferimento. Per i pescatori sono disponibili solo un numero limitato di etichette di ricambio, il che costituisce un importante incentivo a evitare a tutti i costi le perdite.
Bene, sei arrivato fino alle fine: significa che ami la Natura, proprio come noi.
Se non vuoi
perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com







