• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo L’axolotl, un anfibio bionico
Prima pagina
Scienza
MEDICINA RIGENERATIVA

L’axolotl, un anfibio bionico

Sembra sempre giovane, perché vanta plasticità molecolare e cellulare straordinarie

L’axolotl, un anfibio bionico
Axolotl. © CC0 by Hannah Kao / WordPress Photo Directory.

Armando Gariboldi Armando Gariboldi 14 Ago 2025

Dimenticate tutto quello che sapete sulla guarigione. Dimenticate cicatrici, riabilitazioni o recuperi lenti: qui entriamo in un territorio che sembra fantascienza applicata alla biologia. Lui è l’axolotl (Ambystoma mexicanum), un salamandriforme neotenico endemico dei laghi della regione di Città del Messico. A differenza di moltissimi altri vertebrati, mantiene per tutta la vita caratteristiche tipiche del girino, come le branchie esterne piumate e un aspetto “giovane”. Questa neotenia gli conferisce plasticità molecolare e cellulare straordinarie.

Se un predatore gli asporta una zampa, un occhio o persino parte del cervello, l’axolotl non ha problemi: lui non si limita a “guarire”. Lui si rigenera.

Questo piccolo anfibio che sembra essere perennemente sorridente non ripara il tessuto danneggiato, ma lo ricrea da zero. Il suo incredibile segreto è duplice:

  • dedifferenziazione cellulare – le cellule mature tornano indietro nello sviluppo, trasformandosi in un agglomerato di cellule staminali detto blastema;
  • ricostruzione precisa – segnali biochimici (come fattori di crescita FGF, Wnt e retinoidi) guidano il blastema a ricreare l’arto o l’organo con proporzioni e funzionalità identiche all’originale.

È come se il suo corpo avesse il progetto originale sempre a disposizione.

Un organismo sotto la lente della scienza

Questo suo superpotere non è solo una stranezza della natura, ma una miniera d’oro per la comunità scientifica, che studia l’axolotl come modello d’eccellenza per la medicina rigenerativa.

Ecco alcuni punti chiave:

  • genoma gigantesco – con circa 32 miliardi di basi, è dieci volte più grande di quello umano, un laboratorio naturale di elementi regolatori e sequenze ripetute;
  • segreti molecolari – analisi transcriptomiche rivelano centinaia di geni attivati durante la rigenerazione, molti dei quali silenziati nei mammiferi;
  • applicazioni potenziali – imparare a “riattivare” le stesse vie nei tessuti umani potrebbe rivoluzionare le terapie per lesioni spinali, infarti e malattie neurodegenerative.

SOLO IN ABBONAMENTO

LA RIVISTA DELLA NATURA, il trimestrale su carta. Richiedi il nuovo numero.

Nonostante il suo valore scientifico, l’axolotl è in pericolo critico in natura a causa dell’inquinamento e della perdita degli habitat. Gli sforzi di allevamento in cattività e i programmi di ripopolamento sono essenziali non solo per preservare la specie, ma anche per garantire la continuità delle ricerche che potrebbero un giorno tradursi in cure rivoluzionarie.

Studiare questo “piccolo drago d’acqua” ci offre una finestra unica su quale consapevolezza molecolare possa permettere la rigenerazione. E se un giorno riuscissimo a risvegliare negli esseri umani anche solo una frazione di questo potere? Le frontiere della biologia e della medicina sono pronte a cambiare volto.

 

Bene, sei arrivato fino alle fine: significa che ami la Natura, proprio come noi.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • biologia

Potrebbe interessarti:

Axolotl, l'anfibio che gli Aztechi consideravano una divinità

Axolotl, l'anfibio che gli Aztechi consideravano una divinità

Rana di Lataste, l'anfibio padano

Rana di Lataste, l'anfibio padano

Scolopendra cataracta, scoperto il centopiedi anfibio

Scolopendra cataracta, scoperto il centopiedi anfibio

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}