C’è un momento dell’anno in cui la Lüneburger Heide, la Brughiera di Luneburgo, cambia completamente aspetto. Dopo il celebre spettacolo della fioritura dell’erica, che raggiunge generalmente il suo apice tra agosto e settembre, arrivano le tonalità dell’autunno: i boschi si tingono di giallo, arancio e rosso, le brughiere assumono colori più sobri e le prime nebbie mattutine accentuano il carattere quasi fiabesco del paesaggio.
È soprattutto una stagione per camminare. Ma anche per osservare la fauna: tra settembre e novembre la regione diventa infatti una tappa del vogelzug, il grande movimento degli uccelli migratori verso sud, mentre nei boschi della Südheide risuona il bramito dei cervi.
Un paesaggio che sembra naturale, ma è in gran parte culturale
La Lüneburger Heide si trova nella Bassa Sassonia, tra l’area metropolitana di Amburgo, Celle e Uelzen. Non è però un unico parco naturale: il termine identifica una vasta regione caratterizzata da un mosaico di brughiere, boschi, torbiere, prati e corsi d’acqua.
Il cuore paesaggistico della regione è il Naturpark Lüneburger Heide, uno dei grandi parchi naturali tedeschi, con una superficie di circa 107.000 ettari. Al suo interno si trova una delle aree più preziose dal punto di vista naturalistico: il Naturschutzgebiet Lüneburger Heide, una riserva naturale di circa 23.400 ettari, quasi completamente priva di traffico automobilistico e caratterizzata dalle più estese superfici continue di brughiera dell’Europa centrale.
Le brughiere sono il risultato di secoli di attività umane, legate soprattutto alla pastorizia e all’utilizzo dei terreni poveri. Ancora oggi hanno bisogno di essere mantenute aperte: pecore della razza locale Heidschnucke, capre e interventi di gestione impediscono a betulle e pini di colonizzare completamente le aree aperte. Nella regione sono circa 9.000 le Heidschnucken, distribuite in 13 greggi, che contribuiscono alla conservazione dell’habitat. È proprio questo equilibrio tra attività tradizionali e conservazione ad aver creato uno degli ecosistemi più caratteristici della Germania settentrionale.
Dall’erica ai ginepri, dalle torbiere ai boschi
In autunno la Calluna vulgaris, l’erica comune o brugo, perde progressivamente la sua dominanza cromatica e il paesaggio si arricchisce delle tonalità gialle delle graminacee, degli arbusti e dei boschi circostanti. Accanto alle brughiere secche, caratterizzate da erica, ginepri e graminacee, esistono brughiere umide e torbiere, dove crescono specie adattate a terreni poveri e umidi.
Il mosaico di habitat comprende poi estese pinete e boschi misti, corsi d’acqua e zone umide. La Südheide, nei dintorni di Celle, è particolarmente interessante per chi vuole alternare la fotografia dei paesaggi aperti alle osservazioni faunistiche. Qui si trovano infatti numerose aree protette, comprese zone della rete europea Natura 2000, habitat fluviali e torbiere.
Il percorso più noto è il Heidschnuckenweg, un itinerario di 223 chilometri suddiviso in 13 tappe, che collega Fischbek, alla periferia meridionale di Amburgo, con Celle. Attraversa più di 30 aree di brughiera e passa attraverso paesaggi molto diversi: brughiere aperte, boschi di pini, querce e faggi, vallate, corsi d’acqua e piccoli villaggi tradizionali. Non è naturalmente necessario percorrerlo tutto. Per una giornata di escursione, uno dei settori più spettacolari è quello intorno a Wilsede, Totengrund e Wilseder Berg.
Il Wilseder Berg, con i suoi 169 metri, è il punto più elevato della Lüneburger Heide e offre una vista ampia sulla distesa di brughiere e boschi. Poco distante si trova il Totengrund, un caratteristico bacino vallivo di circa 30 ettari, circondato da ginepri e attraversato da sentieri panoramici.
Per chi cerca un percorso più breve, la Heideschleife Weitblick-Zeitblick è un anello di circa 9,5 chilometri da Oberhaverbeck, attraverso il paesaggio del Steingrund e del Totengrund; lungo il percorso si incontrano anche testimonianze archeologiche come antichi tumuli funerari.
Un’alternativa più impegnativa è la Traumschleife Lüneburger Heide, un itinerario circolare di circa 23,5 chilometri da Undeloh, che riunisce alcuni dei paesaggi più caratteristici della regione: Radenbachtal, Wilsede, Totengrund, Steingrund e Wilseder Berg.
Il momento del bramito
Tra settembre e ottobre l’escursionista può avere un incontro soprattutto acustico con uno dei grandi protagonisti dell’autunno: il cervo nobile. Durante la stagione degli amori i maschi emettono il caratteristico bramito per attirare le femmine e competere con gli altri maschi. Nella Südheide, dove si estendono ampie superfici forestali, il fenomeno è particolarmente suggestivo nelle prime ore del mattino e alla sera.
Il paesaggio relativamente poco urbanizzato favorisce la presenza di una fauna diversificata: oltre al cervo sono presenti caprioli e cinghiali, mentre lungo i corsi d’acqua si possono incontrare specie più legate agli ambienti umidi. Tra gli animali segnalati dal Naturpark Südheide ci sono anche lontra, martin pescatore, aquila di mare, falco pescatore, oltre a diverse specie di anfibi e rettili. Nei boschi sono presenti anche rapaci notturni come la civetta capogrosso e la civetta nana.
Il grande spettacolo del birdwatching autunnale
È però il birdwatching uno dei motivi più interessanti per visitare la Lüneburger Heide in autunno.
Tra settembre, ottobre e novembre numerosi uccelli migratori attraversano la regione o vi fanno sosta prima di proseguire verso i quartieri di svernamento. Le aree umide e gli specchi d’acqua sono quindi particolarmente interessanti.
Uno dei luoghi da segnare sulla mappa è quello dei Meißendorfer Teiche, un complesso di stagni e zone umide associato al Bannetzer Moor, nel territorio di Celle. In autunno l’area è indicata come uno dei punti migliori della regione per osservare il passaggio degli uccelli. Dalle torri di osservazione si possono cercare gru, cicogne nere e diverse specie di oche, spesso presenti in gruppi numerosi.
Per chi ama osservare anche le specie tipiche delle brughiere, il Naturpark Lüneburger Heide segnala tra gli abitanti più caratteristici l’allodola golagialla, il saltimpalo, l’averla piccola, il falco pecchiaiolo, il succiacapre e il gallo cedrone, oltre ad altri uccelli legati agli ambienti aperti e forestali.
La Südheide: acqua e foreste
Per chi vuole spingersi oltre le brughiere più conosciute, vale la pena raggiungere il Naturpark Südheide, nei pressi di Celle. Qui il paesaggio cambia: alle distese di brughiera si alternano grandi foreste, torbiere, prati umidi e una rete di corsi d’acqua. Particolarmente importanti sono i Heidebäche, i torrenti della brughiera. I corsi della Lutter, della Lachte e dell’Örtze ospitano habitat poveri di nutrienti e molto sensibili, nei quali sopravvivono specie rare. La Lutter, per esempio, ospita una popolazione di Margaritifera margaritifera, la cozza o perla di fiume, oggi considerata gravemente minacciata.
La conformazione dolcemente ondulata del territorio rende la Lüneburger Heide adatta anche alle escursioni in bicicletta. La rete ciclabile regionale raggiunge circa 2.000 chilometri, permettendo di collegare le aree di brughiera ai boschi e ai piccoli centri rurali. Un esempio è il percorso circolare di circa 27 chilometri intorno a Bispingen, che passa per il Brunausee, il Totengrund, Wilsede e il Radenbachtal. Lungo il tragitto si possono incontrare anche cavalli selvatici di Dülmen e i bovini della razza locale Wilseder Rote.
La Lüneburger Heide è anche un paesaggio culturale. Nel cuore della riserva naturale si trova Wilsede, piccolo villaggio tradizionale con case a graticcio, strade acciottolate e antichi edifici rurali. Gli antichi allevamenti di Heidschnucken, i recinti, i fienili e le tradizionali case della brughiera raccontano un sistema agricolo che ha contribuito a mantenere aperte le brughiere.
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