Un cucciolo di tigre tra le braccia di qualcuno; un cucciolo di orango coccolato da un influencer; un pappagallo dai colori vivaci appollaiato su una spalla: i Social media sono pieni di immagini di animali selvatici presentati come animali da compagnia. Possono sembrare innocui, e persino adorabili. Ma dietro molte di queste immagini si nascondono reti criminali globali che sfruttano specie minacciate e in via di estinzione a scopo di lucro.
Il commercio illegale di animali da compagnia è una delle forme meno conosciute ma in più rapida crescita di criminalità contro la fauna selvatica. Ogni giorno, migliaia di animali selvatici vengono sottratti ai loro habitat naturali e venduti a scopo di lucro. Molti vengono catturati quando sono ancora cuccioli, a volte dopo che le loro madri sono state uccise.
E i criminali dietro questo commercio non sono semplicemente individui opportunisti. Le reti criminali transnazionali trasportano la fauna selvatica attraverso i confini e sono spesso coinvolte in altre forme di criminalità organizzata grave, tra cui il traffico di droga, di armi e di esseri umani.
The Cost of Cute
L’associazione Wildlife Justice ha pubblicato una nuova guida per combattere il commercio illegale di animali da compagnia: “The Cost of Cute: come puoi combattere il commercio illegale di animali da compagnia” per aiutarti a riconoscere i segnali di questo crimine in espansione e, soprattutto, a capire cosa puoi fare per contrastarlo (scarica qui la guida).
La guida illustra l’impatto del commercio illegale di animali da compagnia e propone nove semplici azioni che puoi intraprendere per contribuire a ridurre la domanda che lo alimenta.
Tra queste figurano: sapere cosa cercare negli annunci online sospetti, segnalare le vendite illegali di fauna selvatica e gli “petfluencer”, e rifiutarsi di mettere “mi piace” o condividere contenuti che normalizzano l’uso di animali selvatici come animali da compagnia.
L’impegno di Wildlife Justice nella lotta al commercio illegale di animali da compagnia
Wildlife Justice spiega che combattere il commercio illegale di animali da compagnia richiede molto più che il semplice salvataggio degli animali: richiede lo smantellamento delle reti criminali che alimentano questo commercio.
Dal 2015, le indagini condotte da Wildlife Justice hanno contribuito all’arresto di quasi 400 sospetti e al salvataggio di oltre 13.000 animali vivi.
Gli operatori dell’associazione sono investigatori che agiscono sotto copertura per identificare i trafficanti, le rotte e le reti responsabili del trasporto di fauna selvatica in tutto il mondo.
Più comprendiamo il commercio illegale di animali da compagnia, più diventa difficile per i trafficanti nascondersi alla luce del sole.
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