Rendere i boschi più resistenti agli effetti del cambiamento climatico, recuperare gli habitat danneggiati dalle tempeste e individuare nuovi modelli di gestione forestale basati sulla ricerca scientifica. Sono gli obiettivi di LIFE FOREST4FUTURE, il progetto finanziato dal Programma LIFE dell’Unione europea che ha avviato ufficialmente le proprie attività il 7 e 8 ottobre 2026.
Coordinato dal Parco Lombardo della Valle del Ticino, il progetto si svilupperà nell’arco di 84 mesi, ovvero sette anni, coinvolgendo 19 partner pubblici e privati tra Lombardia e Piemonte. Il programma prevede il ripristino di circa 283 ettari di habitat forestali, la messa a dimora di almeno 80.000 piante autoctone e interventi per contenere la diffusione delle specie forestali aliene invasive.
L’iniziativa nasce anche dalla necessità di recuperare i boschi gravemente danneggiati dalle tempeste degli ultimi anni, in particolare nell’area di Vigevano e Abbiategrasso nell’agosto 2023. L’obiettivo non è soltanto ripristinare gli ambienti compromessi, ma rafforzarne la capacità di affrontare le condizioni climatiche future, attraverso interventi concreti affiancati da ricerca e monitoraggio. «Il progetto innovativo e concreto rappresenta una risposta efficace agli sconvolgimenti conseguenti la crisi climatica che stiamo vivendo, oltre a consentire di raccogliere una quantità di dati utili per tutta la comunità, in particolare quella scientifica» ha dichiarato il consigliere del Parco del Ticino, Maurizio Rivolta.
Ricerca e gestione forestale adattiva
Le attività sono state avviate con due giornate di lavoro dedicate al coordinamento tecnico, amministrativo e finanziario dei partner. Nel pomeriggio dell’8 ottobre, il progetto si è aperto anche al territorio con la sessione «attori Llocali» un incontro pubblico ospitato nell’Ex Convento dell’Annunciata, ad Abbiategrasso, per presentare gli obiettivi dell’iniziativa e avviare un confronto con associazioni e cittadini interessati alla tutela delle foreste.
Durante l’incontro, la responsabile del progetto Valentina Parco e il direttore del Consorzio forestale del Parco, Fulvio Caronni, hanno illustrato le linee di intervento, sottolineando la necessità di adottare un modello di gestione forestale capace di rispondere meglio agli effetti del cambiamento climatico e agli eventi meteorologici estremi.
Il lavoro si baserà su strumenti e metodologie scientifiche, tra cui la mappatura della vulnerabilità climatica, la selezione genetica di querce più resilienti e lo sviluppo di protocolli selvicolturali adattivi. Questi ultimi serviranno a orientare gli interventi di gestione dei boschi in funzione delle condizioni ambientali e delle criticità individuate.
La strategia combina quindi il ripristino degli habitat, la scelta di specie autoctone e il controllo delle specie aliene invasive con attività di ricerca e monitoraggio. Un approccio che punta a produrre conoscenze utili per comprendere meglio la risposta delle foreste alle pressioni climatiche e migliorare le pratiche di gestione nel tempo.
Un investimento europeo per il territorio
LIFE FOREST4FUTURE coinvolge un ampio partenariato composto da enti parco, università, fondazioni, consorzi forestali e imprese agricole e specializzate negli interventi ambientali. Accanto al Parco Lombardo della Valle del Ticino partecipano, tra gli altri, il Parco Regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, il Parco Regionale Campo dei Fiori, l’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore, la Fondazione Lombardia per l’Ambiente e le Università degli Studi di Milano, Milano-Bicocca, Torino e Pavia.
Sono coinvolti anche l’Istituto Delta Ecologia Applicata, il Consorzio Forestale del Parco Lombardo della Valle del Ticino, il Consorzio Forestale del Ticino, Il Nocciolo Società Agricola e Azienda Agricola Occhio. In qualità di enti affiliati, contribuiranno agli interventi forestali Naturcoop Società Cooperativa Sociale Onlus, Locatelli Bruno, Cecchetto Cristian Matteo, F.lli Chierico e Beaver Legnami.
L’importanza del progetto per le comunità locali è stata sottolineata dal presidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino, Ismaele Rognoni, con particolare riferimento alle aree colpite dalle tempeste. «Per Vigevano LIFE FOREST4FUTURE non è un progetto astratto né lontano: significa intervenire concretamente sui nostri boschi feriti dagli eventi estremi e restituire forza, sicurezza e futuro a una parte fondamentale del nostro territorio», ha spiegato Rognoni. «Parliamo di un investimento europeo straordinario, oltre 11 milioni di euro complessivi che l’Ente Parco ha saputo ottenere, che deve tradursi in ripristino ambientale e maggiore resilienza proprio nei luoghi che conosciamo e viviamo ogni giorno. Il nostro obiettivo è chiaro: fare in modo che queste risorse non restino numeri sulla carta, ma diventino alberi, boschi recuperati e patrimonio restituito alle prossime generazioni. È una delle occasioni ambientali più importanti degli ultimi anni per il nostro territorio e dobbiamo coglierla fino in fondo».
Il confronto con associazioni e cittadini
La sessione «Attori Locali» ha permesso di presentare le azioni previste e raccogliere le prime osservazioni sulle loro possibili ricadute per gli habitat forestali. All’incontro hanno partecipato, oltre ai rappresentanti del Parco e del Comune di Abbiategrasso, esponenti di associazioni locali e ambientaliste, tra cui Young Effect APS, Amici dei Boschi e LIPU, insieme ad alcune guide naturalistiche.
Il coinvolgimento di queste realtà mira a favorire il dialogo tra chi si occupa di conservazione, chi vive il territorio e chi sarà chiamato a seguire gli interventi. Nei prossimi sette anni, LIFE FOREST4FUTURE dovrà tradurre gli obiettivi scientifici e ambientali in azioni sul campo: boschi recuperati, habitat ripristinati e nuove conoscenze per affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico.
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