Steelosa® è la panchina simbolo del riciclo infinito degli imballaggi d’acciaio. Un’iniziativa promossa da RICREA, il Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio, in collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), che vuole unire letteratura, sostenibilità e design urbano.
Alba… prima di arrivarci, associavo il suo nome solo ai tartufi e agli stabilimenti della Ferrero. Invece ho scoperto che questa cittadina in provincia di Cuneo, al centro del Patrimonio Unesco del Paesaggio Vitivinicolo di Langhe, Roero e Monferrato, riserva anche molti altri motivi per una visita! Letteratura, arte, verde urbano… vi lascio qualche consiglio.
Tappa 1
Sono partito da Piazza Risorgimento (foto 1), cuore della città: qui si affacciano il Duomo romanico-gotico (bellissimo il soffitto della navata, un enorme cielo stellato) e il Palazzo Comunale. A due passi, nella vicina Piazza Rossetti, ecco la casa di Beppe Fenoglio, dove lo scrittore visse dal 1928 al 1959 e compose la maggior parte delle sue opere. Molto interessante: oggetti, documenti e fotografie raccontano il mondo rurale delle Langhe tanto amato da Fenoglio e anche il movimento di resistenza partigiana protagonista dei suoi romanzi.
Tappa 2
Da Piazza Risorgimento (o, secondo la stagione, dalla vicina chiesa di San Giuseppe) partono anche le visite di Alba sotterranea (foto 2), guidate da un archeologo che illustra le tracce del passato romano e altomedievale di Alba Pompeia (il nome antico della città). Bellissimo: si entra in un mondo nascosto e insospettabile, tra templi, teatri, fori e torri scomparse… La visita si conclude con il Museo civico F. Eusebio, che conserva numerosi interessanti reperti archeologici.
Tappa 3
Ci sono almeno altri due luoghi da vedere nel centro medievale di Alba: la bella via Cavour (foto 3) – dove si trovano la loggia dei Mercanti e alcune case-torri, tra cui la casa-torre Marro, del XIII o XIV secolo, con le sue cornici ad archetti; e poi la chiesa di San Domenico (foto 4), forse la più bella di Alba, sede di eventi culturali, con uno straordinario portale gotico e affreschi nella navata sinistra.
Tappa 4
Poi ho preso l’auto e sono andato alla periferia occidentale della città. Accanto agli stabilimenti di via Vivaro, la Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero ospita mostre (foto 5), concerti e incontri: vale sempre la pena di consultare il sito web www.fondazioneferrero.it per scoprire gli eventi culturali in programma.
Tappa 5
Poco più a sud, sempre alla periferia ovest di Alba, la mia ultima tappa è stata il Parco di San Cassiano, sede di un percorso vita e nei pressi di impianti sportivi. Qui è stato piantumato un bosco dedicato ai Ventitré giorni della Città di Alba, un momento fondamentale della storia cittadina, narrato da Beppe Fenoglio nel suo libro omonimo (i partigiani conquistarono la città il 10 ottobre 1944, ma privi degli aiuti alleati resistettero poche settimane prima di cedere nuovamente la città all’esercito della Repubblica Sociale Italiana, dopo, appunto, 23 giorni). E qui, in questo luogo della memoria, mi sono seduto a riposare sulla nuova panchina Steelosa® (foto 6) realizzata dal riciclo di imballaggi in acciaio e donata da RICREA alla città di Alba.
(S.B.)
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