Partiamo dall’area sportivo-ricreativa Andalo Life, vero polmone verde dove si trovano aree giochi per i più piccoli e aree sportive per i più dinamici, panchine e zone relax per tutti (1.015 m/slm).
Da qui risaliamo l’evidente pista in cemento (“Maso Pegorar 3”) che in forte salita tra prati fioriti ci porta presso gli edifici di Maso Pegorar (1.053 m/slm), l’unica frazione di Andalo nettamente staccata dal nucleo abitato.
- Le borgate di Andalo. © F. Voglino/A. Porporato
- Le borgate di Andalo, nei pressi di Andalo Life. © F. Voglino/A. Porporato
- Le borgate di Andalo, verso Maso Pegorar. © F. Voglino/A. Porporato
- Le borgate di Andalo, verso Maso Pegorar. © F. Voglino/A. Porporato
Seguiamo ora i cartelli “Madonna di Loreto” verso sinistra e ci lasciamo alle spalle la salita: da qui la passeggiata si fa graduale e piacevole ed è il momento di rallentare il passo e respirare a pieni polmoni lungo un percorso suggestivo, sempre immerso nel bosco misto luminoso e piacevole in cui predominano i faggi con alcuni abeti rossi e bianchi, cui si affianca un’affascinante formazione rocciosa, mentre a tratti alcune radure permettono di scoprire delicati mughetti e peonie selvatiche. Una zona di tavolini consente di fermarci qualche tempo all’ombra degli abeti mentre i pannelli didattici in loco accrescono la cultura personale.
Poco alla volta le formazioni rocciose si fanno più vicine, fino a trovarcisi decisamente in mezzo e solo con l’aiuto di passerelle di legno è possibile districarsi in questo ammasso di rocce e forre. Un passaggio facile e di grande suggestione che con andamento altalenante porta ad una strada sterrata dove si tocca la quota massima (1.150 m circa).
Andiamo a sinistra in discesa arrivando in breve alla spianata del Pian dei Sarnacli (1.120 m/slm), dolci dossi aperti dove si trova un bar-ristorante, il Sarnacli Mountain Park, grandioso parco didattico per i bambini incentrato sulla conoscenza della montagna, e la piccola cappella triangolare della Madonna di Loreto. Seguendo il cartelli “Valbiole” imbocchiamo un sentiero in salita che diventa sterrata in un bel bosco a predominanza di abeti, per poi scendere a sinistra (“MTB 789”) per una piacevole stradina boschiva rilassante che con andamento altalenante attraversa faggi e abeti, fino ad arrivare all’asfalto del parcheggio Valbiole (1.183 m/slm).
- Le borgate di Andalo. © F. Voglino/A. Porporato
- Le borgate di Andalo. © F. Voglino/A. Porporato
Seguendo ora i cartelli “Bruniol” percorriamo una sterrata attraverso un bel bosco di fitti abeti rossi che ci porta piacevolmente ad un bar-ristorante immerso nel bosco. All’angolo con il locale giriamo a sinistra arrivando ad un incrocio: a sinistra si farà ritorno verso Valbiole ma per ora andiamo a destra per il vicino Pian del Piof (1.160 m/slm), un’area a prato con alberi ombrosi attrezzata con tavolini e fontana, posta nei pressi della Cappella degli Alpini e di un bel edificio recuperato, un posto perfetto per fermarsi e riposare, magari leggendo un buon libro, prima di riprendere la strada del ritorno.
Una volta riposati si prende la sterrata (“Andalo 352”) che con salita graduale ci riporta all’asfalto di Valbiole (1.183 m/slm). Percorriamo un breve tratto di asfalto in discesa per seguire poi a destra la segnaletica “Ron-Andalo 2”) che con ampia pista ci porta nel fitto del bosco. Non è molto segnalata da bolli colorati ma è sempre abbastanza evidente e attraversa un bosco che alterna faggi ad abeti, molto suggestivo e piacevole, inoltrandosi anche in una suggestiva zona di massi erratici coperti di muschi con gli abeti abbarbicati su di essi. Un punto particolarmente evocativo dove soffermarsi.
In discesa sempre continua e graduale seguiamo il sentiero (vaghi segni bianchi/rossi) e quando questo prende a scendere in maniera ripida arriviamo nei pressi di un edificio isolato. Lo aggiriamo e su sterrata arriviamo in via Pradel che verso destra ci riporta in breve ad Andalo
Note
Dati totali
Lunghezza: anello di 7 km
Dislivello: 240 m
Tempo al netto delle soste: 2h 30 min
Link utili
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