Partiamo da Valperga, dal comodo parcheggio in piazza F. Pastore (390 m/slm) per puntare verso l’alto campanile. Al primo bivio ignoriamo il cartello marrone che indica “Belmonte-percorso pedonale” ma solo perché segnala, in realtà, il parcheggio da cui parte detto percorso. Preferiamo prendere a destra e attraversare così il centro di Valperga, caratterizzato da edifici interessanti dal punto di vista storico come il campanile di fine Settecento. Superata la chiesa andiamo a passare al di sotto del Portico e proseguiamo sempre in avanti lungo via A. Volta che in salita ci porta alla chiesa di Sant’Aventino (410 m/slm). Qui deviamo a destra sulla scalinata e raggiungiamo in salita il barocco Sepolcreto dei Conti Coardi di Carpenetto della metà del Seicento.
Subito dopo ecco la chiesa di San Giorgio, uno dei monumenti medioevali più importanti dell’Alto Canavese: le parti più antiche ed il campanile risalgono al XI secolo mentre l’ampliamento più importante lo si ebbe nel Quattrocento, quando venne riccamente affrescato sia dentro che fuori, in uno stile che ricorda la scuola del più noto pittore dell’epoca: Giacomo Jaquerio (1375-1453). Tra le belle finestre bordate di cotto, si trovava sul lato esterno un ciclo di affreschi che, purtroppo, sono quasi interamente svaniti nel tempo e ad oggi ne sopravvive uno solo, mentre degli altri si ha informazioni grazie al D’Andrade (1839-1915) che li copiò, utilizzandoli per la chiesa del Borgo Medioevale di Torino, costruito in occasione dell’Esposizione generale italiana del 1884.
Ancora una breve salita graduale ci fa passare accanto al Castello, probabilmente già presente verso la fine del X secolo e che nonostante le continue trasformazioni nel corso del tempo presenta ancora interessanti dettagli architettonici come la porta d’ingresso, la sola parte a vista poiché oggi l’edificio è abitazione privata.
- Belmonte-Valperga. © F. Voglino/A. Porporato
- Belmonte-Valperga. © F. Voglino/A. Porporato
La stradina selciata ci porta infine all’asfalto, dove raccordiamo con il percorso che abbiamo ignorato all’inizio e che ora seguiamo, arrivando così al parcheggio (465 m/slm) da cui comincia la strada pedonale per il Sacro Monte.
Ovviamente, si potrebbe arrivare fin qui direttamente con la vettura ma, oltre che risparmiarsi il passaggio per strade strette, la vista dei monumenti di Valperga meritano certamente la poca fatica in più.
Seguiamo ora la segnaletica “422-Strada dei Piloni” che ci porta alla scoperta non solo dei piloni votivi, ognuno con la sua rilassante panchina, ma anche della cappella di Santa Apollonia e dell’oratorio della Samaritana per arrivare infine al monumentale complesso del Santuario (700 m/slm) del Sacro Monte dal cui ampio piazzale frontale si apre un grandioso panorama sul Canavese. In basso vediamo la linea sinuosa della Strada dei Piloni appena percorsa, mentre spicca il cucuzzolo su cui si erge il monumento agli Alpini Penne Mozze del Canavese.
- Belmonte-Valperga. © F. Voglino/A. Porporato
- Belmonte-Valperga. © F. Voglino/A. Porporato
A nord del Santuario si trova il Sepolcreto dei conti Villanona, signori di Valperga, dalla curiosa struttura circolare, dalla cui terrazza si apre la vista sulla Val Soana e le cime che dividono dalla Valle d’Aosta.
In direzione sud-ovest si estende invece il percorso del Sacro Monte con le 13 cappelle che custodiscono al loro interno sculture e affreschi a tema religioso, risalenti per lo più al Settecento.
Presso la cappella numero 4 troviamo alcuni comodi tavolini per una breve sosta mentre presso la panoramica numero 6, da cui guardiamo verso le colline del Canavese e le prime propaggini delle valli di Lanzo, vi è una piccola area archeologica. Gli scavi hanno portato alla luce testimonianze sulla presenza umana sul colle di Belmonte, abitato già tra la fine dell’età del Bronzo (circa XIII secolo a.C.) e l’età del Ferro (400 a.C.).
Più in bassa quota, nei pressi dell’attuale chiesa di Santa Apollonia, si trovava la necropoli mentre in qui altura vi era un castrum, un villaggio fortificato utilizzato poi dai Longobardi nel VII secolo, di cui restano parte dell’abitato e della cinta muraria e in cui sono stati rinvenuti resti di attrezzi e armi, vasellame e monili. Dalla cappella numero 12 una breve deviazione porta alla base della monumentale statua di San Francesco (720 m/slm) che ci permette di girare ancora lo sguardo tutto attorno.
Il ritorno è per la medesima strada dell’andata.
Note
Dati sola andata
Lunghezza: 3,5 km
Dislivello: 350 m
Tempo al netto delle soste: 1 h
Attenzione: prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo
Per conoscere nel dettaglio la storia delle singole cappelle è disponibile l’APP Sacri Monti sito UNESCO
Link utili
- Belmonte-Valperga. © F. Voglino/A. Porporato
- Belmonte-Valperga. © F. Voglino/A. Porporato
- Belmonte-Valperga. © F. Voglino/A. Porporato
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