Sono circa 300 le nuove cassette nido installate in questi giorni negli ambienti agricoli e urbani del Comune di Trento. Costruite in legno di larice e abete rosso, di diversa forma e dimensione, hanno l’obiettivo di favorire la nidificazione degli uccelli che frequentano questi ambienti, tra cui codirossi, pigliamosche, torcicolli, cince, upupe e altri piccoli volatili, la cui presenza è a rischio a causa della graduale scomparsa dei grandi alberi isolati, delle siepi, dei muretti a secco e dei vecchi edifici pieni di anfratti e fessure.
L’iniziativa fa parte del progetto Terra – Aria – Acqua, promosso dall’Associazione Biodistretto di Trento con il supporto scientifico del MUSE – Museo delle Scienze e il sostegno del Comune di Trento, giunto al terzo anno di attività. Le nuove cassette nido, numerate e georeferenziate, saranno oggetto di un monitoraggio per valutarne l’occupazione da parte degli uccelli e il contributo alla conservazione. Altre cassette sono state inoltre posizionate dall’Associazione De Gaspari dell’Istituto Trento 3 per agevolare il ritorno della civetta comune.
Il contributo dei cittadini
Ma, oltre a queste azioni più strutturate, ciascuno di noi può dare il proprio contributo alla tutela dell’avifauna e alla biodiversità. Anche l’albero di un giardino o il muro di un cortile possono infatti offrire un valido supporto per le cassette, purché si seguano alcuni semplici accorgimenti: scegliere una zona poco disturbata, dove la vegetazione non sia troppo densa, assicurarsi che l’apertura non sia esposta alla pioggia o a un’eccessiva insolazione e, terminata la stagione riproduttiva, svuotarla dal contenuto. Le osservazioni effettuate, comunicate al Museo, potranno fornire importanti informazioni sull’efficacia di questa iniziativa.
Le nuove cassette nido – acquistabili al MUSE Shop o tramite l’e-commerce di inTrentino – saranno presentate in anteprima alla Mostra dell’Agricoltura, sabato 19 e domenica 20 marzo negli spazi di Trento Expo, dove il MUSE proporrà una serie di attività per coinvolgere i visitatori, come il laboratorio “Costruire e raccontare paesaggi” e “La farfalla e il filo prezioso”.
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