Oggi, le popolazioni di lupo in alcune parti d’Europa sono in espansione, tornando in aree dove il lupo era stato perseguitato e sterminato nel secolo scorso, mentre in altre parti d’Europa le popolazioni di lupo sono mantenute a livelli inaccettabilmente bassi per ostacolarne l’espansione naturale. Una crescente consapevolezza ecologica e le attuali norme di protezione, sia su scala nazionale che europea, hanno indubbiamente favorito il suo ritorno.
Quindici Associazioni di altrettanti Paesi della Comunità Europea, tra cui l’italiana Io non ho paura del lupo hanno inviato una lettera (scarica qui il documento) alle istituzioni comunitarie, alla Presidente Von der Leyen e al Commissario Europeo per l’ambiente Virginijus Sinkevičius per manifestare il proprio disappunto e la propria preoccupazione per il recente appello della Presidente che ha esortato le autorità locali di diversi Stati membri a fare pieno uso delle deroghe esistenti nell’ambito della Direttiva Habitat e ha invitato a presentare dati al fine di riesaminare lo stato di conservazione del lupo negli Stati membri dell’UE.
La European Alliance for Wolf Conservation (EAWC) rappresenta le Organizzazioni che hanno sottoscritto la lettera e che sostengono a nome della società civile una più efficace conservazione del lupo (Canis lupus) in Europa.
Il ritorno del lupo è condizionato da numerose sfide
Secondo la Large Carnivore Initiative for Europe, l’attuale tendenza positiva per il lupo può essere facilmente invertita, poiché i principali problemi di conservazione non sono stati risolti.
È quindi sbagliato che il Presidente della Commissione europea abbia dichiarato, contrariamente alle raccomandazioni della comunità scientifica, che lo stato di conservazione del lupo è assicurato e che gli abbattimenti possono essere utilizzati più liberamente per risolvere potenziali conflitti.
Gli effetti di queste deroghe sono contrastanti e, spesso, i danni sono talvolta aumentati. L’EAWC si appella affinché lo status di protezione del lupo rimanga quello attuale, ma allo stesso tempo chiede un deciso cambio di passo nel lavoro di promozione e difesa della coesistenza con i grandi predatori.
Le Associazioni firmatarie
Estonian Large Carnivores, Estonia, Ferus, France, Gruppe Wolf Schweiz, Switzerland, Io non ho paura del lupo APS, Italy, Luchs – und Wolfsschutz Bayerischer Wald, Germany, Latvijas ainavas, Latvia, Lobo Marley, Spain, Luontoliiton susiryhmä, Finland, Natagora, Belgium, NOAH – for dyrs rettigheter, Norway, Animal Welfare Society AniMa, Slovenia, Svenska Rovdjursföreningen, Sweden, Ulvetid, Denmark, Werkgroep Wolf Nederland Netherlands, Zoo Logical, Portugal.
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