Saliamo agevolmente in quota utilizzando i due tratti di seggiovia che portano da Prali (1.470 m/slm) al Pian dell’Alpet (2.232 m/slm), e quindi al Bric Rond (2.540 m/slm). Qui ci troviamo all’imbocco dell’ampia conca dei Tredici Laghi, un pianoro di alta quota dal grande fascino.
Per ora ci avviamo tenendo la destra e dopo un colpo d’occhio dall’alto sulla conca, da dove vediamo i primi laghetti e i ruderi, scendiamo verso il lago dell’Uomo (2.360 m/sm) presso le cui rive tocchiamo la quota minima dell’intera escursione.
Verso destra, lungo la discesa, vede il secondo lago, non toccato dall’itinerario: il lago Primo.
La segnaletica da seguire è quella per il lago Ramella e l’anello tocca in sequenza quasi tutti i piccoli bacini, come il lago della Carota e il lago La Drajo (2.365 m/slm) nei cui pressi troviamo i resti della caserma militare del 1907, utilizzati fino al termine della Seconda Guerra Mondiale.
Procediamo con andamento altalenante affrontando in maniera discontinua salite, discese e tratti pianeggianti, con un continuo cambio di vista che rende l’escursione sempre varia.
Superiamo il lago della Noce passando poco a valle dei Laghi Gemelli che si allungano alla nostra destra (2.517 m/slm) per passare accanto al lago Lungo (2.503 m/slm) e ai due laghi Verdi (Piccolo e Grande, 2.493 m/slm).
Decidiamo di ignorare la deviazione per il lago Nero per tenerci verso il lago Ramella (2.586 m/slm), il più interessante per via di due affusti di cannone da 149 mm che si trovano sulle sue rive, abbandonati qui perché ormai inservibili dopo esser stati usati per nel giugno 1940 per colpire la Francia. Immaginare come siano stati portati fin qui ci crea una leggera vertigine, considerando che pesano, come si può legge: “con otturatore: kg 3.700 – senza otturatore: kg 3.628”.
Dopo la sosta al lago Ramella, chiamato non per nulla “dei cannoni”, continuiamo l’anello percorrendo ora una zona rocciosa seguendo il sentiero che raggiunge la cresta, per poi compiere un lungo traverso sui pascoli ripidi, percorrendo la base del torrione del Cappello d’Envie fino a scendere alla seggiovia del Bric Rond, chiudendo l’anello.
Un’idea in più
Prima di raggiungere Prali si incontra lungo la provinciale una chicca da visitare: Scopriminiera, un viaggio affascinante all’interno di una miniera di talco. Accompagnati da guide appassionate si entra nella profondità della terra con un trenino per poi proseguire a piedi tra le luci (e le ombre), rivivendo anche i suoni che accompagnavano un lavoro certamente difficile e logorante (www.ecomuseominiere.it)
Note
Dati totali anello
Lunghezza: 7 km
Dislivello: 300 m
Tempo al netto delle soste: 2 h 30 min
Attenzione: il percorso è facile e intuitivo ma prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo.
Il tratto dopo il lago Ramella non è particolarmente difficile ma è comunque un sentiero che taglia pascoli ripidi, chi non se la sentisse può tornare indietro dal lago, allungando il percorso di 3 km.
Link utili
- Tredici Laghi. © F. Voglino / A. Porporato
- Tredici Laghi. © F. Voglino / A. Porporato
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