Saranno esposti, per la prima volta, a partire dal prossimo 17 settembre al Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano, fossili dei Cetacei più importanti rinvenuti in Piemonte, con alcuni reperti unici a livello mondiale. L’esposizione “Balene Preistoriche”, ospitata nell’ex Chiesa del Gesù, suggestiva costruzione parte integrante del Museo nel Palazzo del Michelerio, è una delle più importanti collezioni d’Europa di fossili di cetacei.

L’esposizione sarà ospitata nell’ex Chiesa del Gesù.
L’astigiano è un un territorio di eccellenza come area geo-paleontologica tra le più importanti nel nostro continente che tra 5,3 e 2,6 milioni di anni fa, era circondata dal mare che occupava tutta la Pianura Padana: una distesa di acque che ha regalato a queste località reperti rarissimi, di grande fascino e interesse, per un’area in cui vivevano non solo cetacei, ma anche antenati di elefanti, tigri con denti a sciabola, tapiri e numerose altre specie che attualmente popolano zone tropicali come la Florida o la Penisola Indiana.

Il bacino del Mare Padano nel Pliocene.
Tra i reperti più rari in esposizione, i resti di diversi cetacei come la balena Tersilla, reperto unico a livello mondiale; la più antica balena del Mediterraneo, ritrovata in località Moleto; la balenottera di Montafia, uno dei misticeti fossili meglio conservati d’Italia; il delfino di Camerano Casasco, antenato sia degli attuali delfini sia delle attuali orche.
Verrà anche proiettato un video animato che ricostruisce la vita di milioni di anni fa nel Mare Padano con i suoi protagonisti, dalle balene agli squali, un contenuto per adulti e bambini in un Museo che da sempre lavora con attenzione non solo sulla ricerca scientifica ma anche su percorsi educativi e didattici.

Balene preistoriche, quadro di Piero Damarco.
Accanto alla mostra temporanea Balene Preistoriche, il Museo ospita un’esposizione permanente nella quale si descrivono i più importanti eventi geo-paleontologici degli ultimi 25 milioni di anni, compresi tra il Miocene ed il Pliocene, con una carrellata sui principali organismi, soprattutto molluschi, che caratterizzavano gli ambienti passati.

Il cranio della balenottera di Montafia.
Curatore della parte tecnico-scientifica di “Balene Preistoriche” è lo studioso Piero Damarco, specialista di aspetti paleontologici, che spiega: «L’intento del progetto è presentare alcuni esemplari di cetacei fossili piemontesi che non sono mai stati mostrati al pubblico. Esporre questo raggruppamento di ritrovamenti è stata una scelta precisa, trattandosi principalmente di reperti di balenottere arcaiche che hanno segnato tappe evolutive importanti di questi animali, resti quindi molto rilevanti dal punto di vista scientifico. Su tutti due nuove specie uniche al mondo: Tersilla, studiata recentemente, e la balenottera di Moleto, ritrovata in maniera inaspettata e che è la più antica del Mediterraneo. Oltre a questi esemplari, interessanti sono i resti fossili dell’area di Valle Andona, territorio che non potevamo non raccontare nel nostro progetto, vista la sua importanza in ambito scientifico-paolonentologico. Tra questi, uno degli scheletri di delfinide più completi esistenti e ritrovamenti di conchiglie che ci teniamo ad esporre per mantenere vivo il collegamento con il pubblico, essendo la conchiglia il reperto fossile più noto nell’immaginario comune, il simbolo della conoscenza popolare dei fossili».
- Il blocco intero della balenottera di Moleto.
- Resti del cranio della balenottera di Moleto.
L’esposizione, gestita dall’Ente Parco Paleontologico Astigiano, si inserisce nel più ampio progetto del Centro Studi sui Cetacei Fossili Piemontesi, che ambisce a diventare punto di convergenza per studiosi, oltre che polo di eccellenza nell’ambito della valorizzazione e divulgazione su queste tematiche.

L’animazione della morte della balena Tersilla.
Orari e biglietti
- dal lunedì al venerdì: 11-17
- martedì chiuso
- sabato e domenica: 11-18
- ingresso: 7 euro
- ingresso con visita guidata: 10 euro
Apertura straordinaria
durante il periodo della Douja D’Or (dal 17 settembre al 3 ottobre 2021) il
- venerdì e sabato: 20- 23
- domenica: 20-22.30
- ingresso: 5 euro
- ingresso con visita guidata: 7 euro
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