• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Alla scoperta delle farfalle cannibali
Prima pagina
Natura
Animali, piante e habitat
MILKWEED BUTTERFLIES

Alla scoperta delle farfalle cannibali

Alla scoperta delle farfalle cannibali

Francesca Danila Toscano 22 Dic 2021

Se pensiamo alle farfalle, le immaginiamo dolci e leggiadre, ma dietro questa loro esteriorità si celano segreti terribili. Uno studio recente sulla sottofamiglia Danainae, a cui appartengono alcune delle specie più belle del mondo come la farfalla monarca, ha rivelato che alcune in caso di necessità possono diventare cannibali.

Lo studio “Kleptopharmacophagy? Milkweed butterflies scratch and imbibe from Apocynaceae‐feeding caterpillars”, divulgato su Ecology, frutto del lavoro di un gruppo internazionale di ricercatori dell’università di Sydney, svela per la prima volta che queste farfalle, le cui piante nutrici sono le asclepiadi, si cibano di bruchi vivi della loro stessa specie.

Si pensa lo facciano per aumentare la loro offerta di feromoni dell’accoppiamento per attrarre le femmine.

farfalle cannibali

Milkweed butterfly. © chung-tung yeh/CC BY 2.0

Chi sono queste farfalle cannibali?

Le Danainae sono una sottofamiglia di Lepidotteri appartenenti alla famiglia Nymphalidae.

Si nutrono essenzialmente di piante appartenenti al genere Asclepias, in inglese Milkweed, da cui suggono una linfa biancastra. Tossica per molti animali, non lo è per queste farfalle.

Dalla linfa lattiginosa, i maschi estraggono degli alcaloidi con cui sintetizzano dei feromoni per sedurre le femmine rendendosi più attraenti ai loro occhi.

Il problema sorge però dopo la schiusa delle uova, nel momento in cui le piante si riempiono di bruchi. Questi, che si alimentano della linfa, hanno lo stesso odore, lo stesso sapore e dunque le stesse proprietà della linfa stessa.

I bruchi di Danainae, di conseguenza, appaiono irresistibilmente gustosi e saporiti. I maschi non ci pensano due volte a riservare loro lo stesso trattamento riservato alle piante.

Iniziano così a grattare la pelle dei bruchi e a nutrirsi della sostanza che ne fuoriesce. Cannibalizzarli, per loro, equivale a nutrirsi delle secrezioni delle piante.

Cosa afferma lo studio

Gli autori hanno osservato almeno sette specie diverse di Danainae nelle foreste costiere del Nord Sulawesi mettere in atto questo comportamento. Secondo il gruppo, il liquido che fuoriesce dal corpo di un bruco è notevolmente più ricco in alcaloidi di quello che esce da una pianta, ed è per questo che, messi di fronte alla scelta, i maschi prediligono le larve per farsi belli agli occhi delle femmine.

 

Il principale autore dello studio, Yi-Kai (Kai) Tea della School of life and environmental sciences dell’università di Sydney, afferma che: «È la prima volta che questo comportamento è stato segnalato. Il comportamento non si adatta perfettamente alle modalità tradizionali di predazione, parassitismo o mutualismo, e quindi presenta una nuova sfida alla teoria evoluzionista. Abbiamo coniato il termine “cleptofarmacofagia”: furto chimico per il consumo. Per integrare le scorte chimiche che ottengono come giovani di bruco, le farfalle si impegnano in un comportamento noto come “graffiare le foglie”: danneggiano le piante [contenenti sostanze chimiche] con i loro artigli tarsali affilati, liberano i succhi delle piante e le assorbono usando le loro lunghe lingue arricciate».

Fino a questo momento nessuno aveva mai indicato farfalle che “graffiavano” bruchi vivi, ma Tea sostiene che: «I bruchi sono essenzialmente sacchetti di foglie macerate [… ] Per le farfalle adulte, possono semplicemente essere una fonte alternativa di sostanze chimiche di cui nutrirsi».

 

SEMPRE INFORMATI!

Per rimanere aggiornato su tutte le news sulla Natura, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter di rivistanatura.com

Basta inserire l’indirizzo e-mail nell’apposito modulo qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscriviti”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di Natura! È gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com

 

  • argomenti
  • farfalle

Potrebbe interessarti:

L'Italia alla scoperta delle Geoscienze

L'Italia alla scoperta delle Geoscienze

La vanessa del cardo e il segreto delle farfalle che migrano

La vanessa del cardo e il segreto delle farfalle che migrano

Tra il reale e il virtuale, alla scoperta delle origini della Terra

Tra il reale e il virtuale, alla scoperta delle origini della Terra

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}