Oggi sarebbe impossibile pensare a un mondo senza alluminio. Questo metallo ha infinite possibilità di impiego, che vanno dall’edilizia all’ingegneria aeronautica, dal microchip al veicolo spaziale. Soprattutto sono in alluminio moltissimi oggetti di uso comune: dalle lattine agli infissi, dai contenitori alimentari a ogni altro genere di imballaggi.
A coronare questo diffuso utilizzo, c’è la buona notizia per l’ambiente e per la nostra economia: l’alluminio è un materiale riciclabile all’infinito, in grado di conservare per sempre le sue proprietà strutturali.
Il riciclo delle lattine in alluminio
La filiera italiana del packaging in alluminio è all’avanguardia e ha da tempo abbondantemente superato gli obiettivi stabiliti a livello di Unione Europea, che prevedono il riciclo complessivo dell’alluminio al 50% entro il 2025 e al 60% nel 2030.
In questo ambito spiccano le lattine in alluminio, come dimostrano gli ultimi dati europei appena pubblicati sul riciclo delle lattine per bevande.
L’ultimo rapporto di Metal Packaging Europe e European Aluminium mostra che il tasso di riciclo complessivo delle lattine per bevande in alluminio nei Paesi dell’Unione Europea più Regno Unito, Svizzera, Norvegia e Islanda è stato del 74,6%.
Nonostante un leggero calo dell’1%, la quantità totale di alluminio riciclato dalle lattine ha continuato ad aumentare, raggiungendo il livello record di 580.000 tonnellate, con un incremento di 10.000 tonnellate (1,7%) rispetto all’anno precedente.
Il beneficio per l’ambiente
La quantità di lattine in alluminio riciclate rappresenta un risparmio totale di emissioni di gas serra (GHG) pari a 5,4 milioni di tonnellate di CO2eq, l’equivalente della quantità annuale di GHG prodotta da una città europea di oltre mezzo milione di abitanti come Oslo o Genova.
L’aumento del volume di alluminio riciclato riflette l’aumento del consumo complessivo di lattine per bevande in alluminio nel 2022, che ha comportato l’ingresso di un maggior numero di lattine nel flusso di riciclo.
La mappa fornisce una panoramica dettagliata dei tassi di riciclo delle lattine di alluminio per ciascun Paese nel 2022.

Un evento di “Ogni Lattina Vale”, il progetto per la promozione della raccolta e riciclo delle lattine in alluminio, attivo in Italia attraverso il coordinamento fra CIAL e un gruppo di lavoro europeo. © CIAL
L’Italia al vertice, anche senza cauzione
Il nostro Paese raggiunge livelli oltre il 90% al pari di Paesi, come la Germania o la Finlandia, nei quali è attivo un sistema di deposito su cauzione, ossia la richiesta al consumatore di pagare un piccolo deposito al momento dell’acquisto (di solito 15 o 25 centesimi), che viene rimborsato alla restituzione del contenitore vuoto. Sistema che, secondo il nuovo regolamento europeo, gli Stati membri dovranno adottare se non raggiungeranno entro il prossimo 2030 il 90% di raccolta.
Come sottolinea CIAL, il Consorzio Nazionale che da circa 25 anni promuove la raccolta, il riciclo e il recupero del packaging in alluminio nel nostro Paese, questi risultati evidenziano la validità e l’efficacia del modello nazionale di raccolta differenziata.
Non solo lattine
Nella raccolta differenziata dell’alluminio, oltre alle più note lattine per bevande, vanno inseriti anche tutti gli altri imballaggi in alluminio: vaschette e scatolette per il cibo, anche quelle per il cibo per animali, bombolette spray, tubetti per creme, conserve e prodotti sanitari e cosmetici, il foglio sottile come l’involucro del cioccolato e il rotolo da cucina, tappi, capsule e chiusure varie. Tutti questi imballaggi sono riciclabili al 100% e all’infinito.
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