Il telescopio spaziale James Webb ((JWST) ha gettato lo sguardo lontanissimo, fino alle origini dell’universo. L’immagine trasmessa dal telescopio ha inquadrato un ammasso di galassie (SMACS 0723) come appariva circa 4,6 miliardi di anni fa, quando la luce delle sue stelle e quella riflessa da altri corpi celesti iniziarono il proprio viaggio verso la Terra. Si tratta dell’immagine più vicina alle origini dell’universo che l’uomo abbia mai potuto vedere.
La straordinaria immagine è stata pubblicata oggi, con un annuncio in diretta mondiale fatto da NASA ed ESA, le agenzie spaziali che, assieme all’Agenzia Spaziale Canadese, hanno progettato e lanciato il telescopio.
Il primo pacchetto di dati scientifici ottenuti dal telescopio Webb verrà rilanciato in ogni parte del pianeta nel corso di numerosi eventi realizzati appositamente e coordinati dall’ufficio per il public outreach dell’ESA.
Un evento speciale aperto al pubblico al Planetario
Il Planetario di Roma è fra le sedi che ospita uno degli eventi speciali che mostreranno al pubblico le prime immagini del nuovo telescopio spaziale. Un riconoscimento prestigioso alla sua rinnovata attività, che arriva a poco più di due mesi dalla riapertura e riporta il Planetario della Capitale sulla scena internazionale.
Il pubblico interessato a scoprire in diretta le prime osservazioni del James Webb Space Telescope è invitato oggi martedì 12 luglio alle ore 16 al Planetario per l’evento speciale e gratuito “Appuntamento al Buio per la Prima Luce del Telescopio Spaziale James Webb”, promosso da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina i Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.
James Webb, ed è un telescopio orbitante che ha un “occhio” composto di 18 segmenti esagonali e ampio 6,5 m.
Poco si sa di queste attesissime immagini: tutto il mondo – astronomi compresi – le vedrà per la prima volta solo in quel momento. Perciò questo evento sarà un vero e proprio “appuntamento al buio” con la scienza: una grande sorpresa per tutti, scienziati e pubblico, di sicuro impatto sia sul piano scientifico che su quello estetico ed emotivo.
Ospiti prestigiosi
Gli astronomi del Planetario (Gabriele Catanzaro, Stefano Giovanardi, Gianluca Masi e Luca Nardi) ricostruiranno il contesto scientifico in cui nasce la missione del James Webb Space Telescope.
All’evento parteciperanno ospiti prestigiosi: Massimo Stiavelli, astronomo dell’ESA allo Space Telescope Science Institute di Baltimora e capo della missione scientifica di JWST; l’astrofisico Mario Gennaro, responsabile della messa in funzione della camera infrarossa del telescopio, che interverrà in collegamento remoto dallo STScI di Baltimora durante lo svelamento delle immagini; Adriano Fontana, dirigente di ricerca dell’INAF all’Osservatorio Astronomico di Roma che parteciperà in presenza al commento “a caldo” delle nuove immagini.
Info
La partecipazione all’evento è gratuita con prenotazione obbligatoria al call center 06 0608 fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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