Ha preso il via il progetto internazionale AquaPLAN (Aquatic Pollution from Light and Anthropogenic Noise: Management of Impacts on Biodiversity). Coordinato dall’Università di Pisa, con un finanziamento europeo di circa 2,6 milioni di euro, il progetto avrà il compito di studiare per i prossimi quattro anni l’impatto dell’inquinamento luminoso e acustico di laghi, fiumi e mari, di suggerire soluzioni per mitigarlo e per difendere la biodiversità dei sistemi acquatici.

Il rumore provocato dalle eliche del traffico marittimo costituisce una fonte di disturbo per gli animali che andrebbe mitigata.
Dal Mare del Nord al Mar Rosso
Il suo campo di azione è molto ampio, dal Mare del Nord – dove saranno studiate le coste rocciose del Devon e della Cornovaglia (GB) – al Mediterraneo, dove due habitat lungo le coste toscane e liguri saranno monitorati per determinare l’impatto a lungo termine sulle macroalghe e sulle piante acquatiche (come la Posidonia oceanica). Fino al Mar Rosso, dove i livelli di inquinamento acustico e luminoso saranno valutati in città costiere come Eilat (Israele) e Aqaba (Giordania), caratterizzate da una popolazione di decine di migliaia di persone e da complessi industriali, porti commerciali, militari e turistici per navi da diporto.
Anche i fiumi con le loro foci e i laghi
Per quanto riguarda fiumi ed estuari, al centro delle indagini ci sranno i Paesi Bassi, dove si analizzerà in particolare il passaggio dei pesci migratori in punti critici quali chiuse o sbarramenti. Mentre in Germania verranno monitorati i movimenti dello zooplancton nei laghi per mezzo di sistemi video ad alta risoluzione e attraverso l’uso di Intelligenza Artificiale.
AquaPLAN sarà sviluppato da un consorzio composto da 13 partner, di cui cinque istituti-centri di ricerca, sei università e due imprese private, provenienti da cinque Stati membri dell’UE (Italia, Spagna, Paesi Bassi, Germania, Irlanda), tre paesi associati a Horizon Europe (Norvegia, Israele, Regno Unito) e un partner associato proveniente da un Paese Terzo (Australia).
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com




