Per fronteggiare l’urbanizzazione intensiva e gestire l’ordinato deflusso delle acque nelle aree urbane è necessario progettare e realizzare strategie di di mitigazione basate sulla natura (nature based solution), che consentono allo stesso tempo sia la difesa idraulica del suolo dai fenomeni meteorologici estremi, sia la diffusione del verde urbano, con benefici per il benessere delle comunità. La regimazione delle acque meteoriche può essere fatta attraverso sistemi verdi efficaci nell’intercettare, accumulare e/o rilasciare gradualmente l’acqua piovana in ambito urbano.
Le aree umide artificiali
Le aree umide artificiali in ambito urbano sono molto attrattive esteticamente e forniscono grande supporto alla fauna locale e opportunità educative e di svago.
Sono bacini con un’alta percentuale di aree poco profonde, le quali promuovono la crescita di piante radicate sul fondo, una forte presenza di vegetazione e un elevato valore in termini di biodiversità.
Ospitano uno specchio d’acqua permanente e raccolgono e trattengono l’acqua di runoff, riducendone la portata e migliorandone la qualità tramite processi di sedimentazione e fitodepurazione a carico della vegetazione presente, componente fondamentale dell’opera idraulica.
Quando le aree umide sono costruite come vasche in aree urbane ad alta densità, la pendenza delle sponde e la profondità del bacino devono essere valutate in base a considerazioni di sicurezza.
L’argomento è trattato nella pubblicazione “SUDS – Sustainable Drainage Systems”, la nuova free publications de Il Verde Editoriale, a cura di Raffaele Bonsignori e Giulio Senes, frutto della collaborazione tra Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università di Milano e BrianzAcque.
Abbiamo tratto dall’opera alcune schede che trattano soluzioni progettuali tipo delle opere a verde. Chi è interessato ad approfondire e studiare il tema, troverà la pubblicazione completa su Il Verde Editoriale.
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