Da oggi 10 luglio fino al 12 settembre, le 10 opere vincitrici del concorso internazionale di Land Art SMACH sono esposte in siti specifici all’interno di aree protette delle Dolomiti.
Un progetto innovativo di arte green e glocal, diffusa tra le montagne patrimonio Unesco accessibili esclusivamente a piedi in location incontaminate della Val Badia.

Dimitri Khramov, “MAMA”, 2021, installazione ambientale, location Armentara. © SMACH 202/Foto Gustav Willeit
Le opere della 5° edizione di Land Art “SMACH – Constellation of art, culture & history in the Dolomites” sono state selezionate da una giuria internazionale coadiuvata da Guus van den Hout e composta da Julia Bornefeld, Gehard Demetz, Giacinto Di Pietrantonio, Giulia Ferracci.
La manifestazione vuole mettere in contatto, attraverso la disciplina artistica della Land Art, la bellezza dell’arte con quella della Natura per promuovere una visione di futuro condiviso e sostenibile.
Per immergersi appieno in questa visione di arte-green, è stato organizzato un percorso escursionistico di trekking della durata di tre giorni, una vera e propria esperienza in cui respirare arte a pieni polmoni.

Arturs Punte & Jekabs Volatovskis, “Fragile Silence”, 2021, installazione ambientale, location Fanes. © SMACH 202/Foto Gustav Willeit
“Fragile” è la parola scelta per il tema di questa edizione. I partecipanti si sono cimentati liberamente sul tema, offrendo il loro contributo senza limiti di tecnica e contenuto, ma mantenendo sempre l’attenzione al contesto paesaggistico e culturale nel quale intervengono e gli artisti vincitori sono:
- Sara Ambrosini & Giorgia Marchetti con “Metafisica dell’occasione”, Milano, Italia
- Atelier Poem: Alice Cecchini & Roman Joliy, “La casa della narrativa”, Urbino, Italia
- Nicoletta Aveni & Elisabetta Trussoni, “sup-Portare”, Aosta, Italia
- Jose Antonio Barrientos de Oria, “Vial”, Malaga, Spagna
- Notta Caflisch, “Nation State or State of a Nation”, Chur, Svizzera
- Dimitri Khramov, “MAMA”, Samara, Russia
- Arturs Punte & Jekabs Volatovskis, “Fragile silence”, Riga, Lettonia
- Giacomo Savio, “Blu delle Dolomiti”, Nola, Italia
- VAZ: Andrea Ventimiglia & Alessandro Zotta, “2035”, St. Gallen, Svizzera
- Xinge Zhang & Jiaqi Qiu, “Fragile as a rainbow”, Beijing, Cina

Atelier Poem: Alice Cecchini & Roman Joliy, “La casa della narrativa”, 2021, installazione ambientale, location Chi Jus. © SMACH 202/Foto Gustav Willeit
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