Nessun avrebbe mai pensato che, alla foce del Rio delle Amazzoni, potesse nascondersi un tale tesoro. Una sorpresa anche per i biologi marini che hanno scoperto il reef, nascosto tra le torbide acque del fiume brasiliano.
Si tratta, in effetti, di un caso davvero unico: 9.500 chilometri quadrati di barriera corallina che, al suo interno, ospita alghe rosse, gorgonie, aragoste, stelle marine, spugne alte fino a due metri e oltre 70 specie differenti di pesci.
Il raro ecosistema è stato scoperto solo di recente e le prime immagini sono state scattate dai ricercatori di Greenpeace che, a bordo della nave Esperanza, hanno scandagliato la zona. Le conoscenze del reef sono ancora frammentarie ma, secondo i biologi, non è da escludere che la barriera si possa estendere fino alle acque al largo della Guyana francese.
Barriera corallina minacciata dal petrolio

© Greenpeace
Sebbene sia stata scoperta solo da pochissimo, la sopravvivenza della barriera corallina amazzonica è già messa in serio pericolo. Nelle acque al largo delle coste dello stato settentrionale di Amapà sono stati scoperti importanti giacimenti petroliferi. E proprio una concessione della francese Total si trova ad appena 8 chilometri dal reef. Interesse per le perlustrazioni in quella zona è stato espresso anche dalla compagnia britannica British Petroleum.
«Dobbiamo difendere la barriera corallina e la foce del Rio delle Amazzoni da compagnie spregiudicate che antepongono i propri interessi a quelli dell’ambiente – ha fatto sapere Greenpeace –. Ad essere a rischio non è solo la sopravvivenza del reef, ma anche quella delle specie già minacciate che abitano il fiume come, ad esempio, tartarughe di fiume, lamantini e lontre giganti».
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