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Natura
Animali, piante e habitat
arrivo della navicella juno

Suoni spaziali: ecco che musica si sente nel cosmo

Suoni spaziali: ecco che musica si sente nel cosmo
La navicella Juno

Gianluca Grossi Gianluca Grossi 5 Lug 2016

Che dire? Non è proprio quel che siamo soliti ascoltare alla radio. Ma se pensiamo che questo suono stridente ci giunge da oltre 600milioni di chilometri, dovremmo comunque rimanere allibiti. E forse porci anche qualche domanda: sarà più vera la nostra musica o quella del cosmo? La musica fa da sempre parte dell’uomo. Le prime “canzoni” risalgono a oltre 40mila anni fa. Probabilmente nacquero in Africa. In Europa arrivarono subito dopo. Si pensa che i pastori usassero dei flauti rudimentali per riunire il bestiame e che a lungo andare si perfezionarono producendo note ed emozioni. Ma la musica del cosmo, in effetti, è tutta un’altra cosa. L’arrivo, in queste ore, della navicella della Nasa, Juno, nell’orbita di Giove, ci offre una nuova occasione per apprezzare ciò che avviene sonoramente a distanze siderali. A questo link è possibile ascoltare la prima canzone gioviana.
Non è, comunque, la prima volta che possiamo godere dei suoni dello spazio. La tecnologia umana ha fatto passi da gigante, e le navicelle sparse per il sistema solare sono in grado di registrare i suoni e inviarceli sulla Terra; anche da grandissime distanze. Magiche le impressioni della sonda Voyager 1 della Nasa, che dopo 36 anni ha superato i confini del sistema solare. Le “canzoni” che manda sono abbastanza inquietanti, ma siamo in ambito interstellare, tutto è plausibile. Ecco il succo delle registrazioni avvenute a cavallo fra il 2012 e il 2013.
Questi sono invece i suoni registrati dalla sonda Cassini-Huygens, durante l’atterraggio sulla superficie di Titano. Pare un banale fruscio; ma sono venti che spirano a centinaia di milioni di chilometri dalla nostra minuscola Terra.
L’argomento è nuovo e intrigante; e potrebbe fornire nuove idee a musici che, stanchi dei tradizionali brani musicali terrestri, potrebbero provare a interpretare le note seguendo gli strani gusti di potenziali extraterrestri. La Nasa l’ha capito da tempo e ha infatti messo a disposizione un sito dove ascoltare tutti i suoni provenienti dalla spazio.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com

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