Ha fama di essere il più bel serpente italiano e, osservando la sua livrea beige, chiazzata di arancione e nero, e la forma elegante del capo, è difficile non essere d’accordo.
Le macchie sono a volte sostituite da bande longitudinali, almeno nella parte anteriore del corpo, ma l’effetto è comunque esteticamente pregevole.
Purtroppo, il colubro leopardino (Zamenis situla), che deve il suo nome alla somiglianza, per quanto riguarda la macchiettatura, con il celebre felino, è anche uno dei rettili meno frequenti e con la distribuzione più limitata.
In Italia lo si incontra solo nell’estremo Sud e predilige le basse quote, sotto i 500 metri di altitudine, dove frequenta ambienti secchi e soleggiati: gravine, muretti a secco, campi aperti e macchia mediterranea.
È attivo durante le ore diurne ma, se le temperature si fanno eccessive, si sposta soprattutto al crepuscolo.
Nella cattiva stagione, a novembre inoltrato, si nasconde in qualche anfratto per svernare, ma nelle giornate più calde e soleggiate può essere sorpreso all’aperto. Non avendo zanne velenifere, il colubro leopardino uccide le sue prede, piccoli roditori, rettili e all’occorrenza uccelli, per costrizione o, quando le dimensioni lo consentono, inghiottendole direttamente. Molto agile ma poco aggressivo, è un buon arrampicatore e un eccellente nuotatore.
Al temine della pausa invernale hanno luogo gli accoppiamenti, cui segue, nel periodo estivo, la deposizione di poche uova. I piccoli colubri, che alla nascita misurano una trentina di centimetri, impiegano circa quattro anni a raggiungere la maturità sessuale. In cattività alcuni individui hanno raggiunto i 25 anni.
Il colubro leopardino è totalmente innocuo e non può essere confuso con la vipera neppure da lontano. Un ruolo nella sua rarefazione hanno giocato, oltre alla diffusa paura dei serpenti, il prelievo degli animali per i terrari e, soprattutto, la distruzione dei rifugi.
Identikit del colubro leopardino
- Nome: Zamenis situla (Lecépéde, 1788), prima il genere era Elaphe.
- Classificazione: phylum Chordata, classe Reptilia, ordine Ophidia, famiglia Colubridae.
- Areale: Puglia, Basilicata e Sicilia; alcune isole Greche, Malta, Albania, Macedonia, Turchia, Dalmazia, Bulgaria.
- Dimensioni: fino a 120 cm la femmina adulta e 100 cm il maschio. In genere, però, sono molto più piccoli.
- Alimentazione: gli adulti catturano piccoli roditori; i giovani soprattutto lucertole e grossi insetti.
- Riproduzione: accoppiamento primaverile e deposizione estiva di 3-5 uova, raramente di più. Lo sviluppo richiede due mesi circa.
- Protezione: è inserito negli allegati II e IV della direttiva Habitat e tutelato in tutta l’Italia. È protetto anche dalla Convenzione di Berna e figura nella Lista Rossa dell’IUCN.
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