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Scienza
EVOLUZIONE DELLA TERRA

Come è cambiata nel tempo l’atmosfera terrestre

L'evoluzione della composizione atmosferica e le origini della vita sono strettamente influenzati dai livelli di ossigeno del mantello terrestre

Come è cambiata nel tempo l’atmosfera terrestre
© WikiImages via pixabay.com

Redazione Redazione 20 Ago 2024

La composizione chimica dell’atmosfera è una diretta conseguenza dei livelli di ossigenazione dell’interno della Terra sin dalla sua origine. Un nuovo studio del Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza di Roma e dell’Istituto di Oceanologia dell’Accademia Cinese delle Scienze fornisce una nuova prospettiva per comprendere come sono cambiati nel tempo i livelli di ossigeno e la temperatura interna del nostro pianeta.

Decifrare l’evoluzione dello stato di ossigenazione del mantello terrestre sin dall’Adeano – la prima suddivisione del tempo geologico nella storia del nostro pianeta (da circa 4 600 milioni di anni fa) – è fondamentale per comprendere importanti questioni scientifiche come il ciclo profondo del carbonio, l’evoluzione della composizione atmosferica e le origini della vita, ma anche le analogie e le diversità tra i pianeti dello stesso sistema solare.

 

I livelli di ossigeno del mantello terrestre controllano la formazione e il movimento degli elementi leggeri al suo interno (idrogeno, carbonio e zolfo), influenzando fenomeni geologici come l’attività vulcanica, la tettonica delle placche e la composizione dell’atmosfera.

La ricerca sulla capacità dell’ossigeno di guidare tali reazioni chimiche (fugacità dell’ossigeno: fO2), si concentra principalmente sullo studio della composizione chimica delle lave più antiche (komatiti e picriti) formatesi in aree profonde della Terra sino a circa 250 km.

Per confrontare direttamente le caratteristiche dell’fO2 dei magmi formatisi in tempi e profondità diverse, Vincenzo Stagno della Sapienza Università di Roma in collaborazione con il Dr. Zhang e colleghi dell’Istituto di Oceanologia dell’Accademia Cinese delle Scienze (IOCAS) hanno proposto un nuovo parametro, definito “fugacità potenziale dell’ossigeno” che, insieme a delle stime precise di profondità e temperatura di un ampio dataset di rocce vulcaniche risalenti da più di 3 miliardi di anni fa a oggi, permettono di comprendere come la composizione atmosferica terrestre si sia evoluta nel tempo geologico.

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Questo studio rivela che l’aumento di fO2 dei magmi derivati dal mantello terrestre è stato causato da un lento raffreddamento dell’interno della Terra. L’aumento dei livelli di ossigeno dell’interno del pianeta ha modificato la chimica dei gas vulcanici e, quindi, la composizione dell’atmosfera.

«Le variazioni nella fO2 dei magmi derivati dal mantello sin dall’Adeano sono principalmente dovute a cambiamenti nella profondità e temperatura alla quale i meccanismi di fusione avvenivano» spiega Vincenzo Stagno.

 

I risultati dello studio “The constant oxidation state of Earth’s mantle since the Hadean” sono pubblicati su Nature Communications.

 

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