Non è raro vedere sulle spiagge accanto ai bagnini anche i cani da salvataggio pronti a scattare in casi di emergenza.
I nostri amici a quattro zampe rappresentano una risorsa molto preziosa per noi, non soltanto ci fanno compagnia, ma possono essere estremamente utili in caso di soccorso in mare aperto, rischio di annegamento e recupero.
Ed ecco che da semplici inquilini delle spiagge si trasformano in eroi veri e propri, prontissimi per salvare delle vite.
Ma come diventare cani da salvataggio? Scopriamolo insieme.
I requisiti dei cani da salvataggio
I cosiddetti cani bagnini fanno parte dell’unità cinofila della Protezione civile di salvataggio in acqua e forniscono supporto fisico al bagnante in difficoltà.
Ci sono delle razze naturalmente più portate a ricoprire il ruolo di rescue dog, ovvero: il Terranova, il Labrador Retriever, il Flat-Coated Retriever, il Golden Retriever, il Cane d’acqua portoghese e il Landseer.
Peso, abilità natatoria e indole docile e obbediente sono certamente dei requisiti fondamentali per diventare cani da salvataggio.
Nello specifico, il cane deve pesare almeno 20 kg, avere una pelliccia spessa e una buona resistenza; inoltre deve avere un ottimo rapporto con l’acqua anche in caso di mare mosso ed essere in grado di seguire istantaneamente gli ordini dell’addestratore.
Il percorso per diventare cani bagnini può essere iniziato a qualsiasi età, purché i nostri amici a quattro zampe siano al di sopra di cinque mesi di vita.
Il corso ha una durata di circa due anni e può essere frequentato presso una delle sedi della Scuola Italiana Cinofila Sportiva.
Prevede una prima fase di addestramento a terra e una in acqua. Le prime lezioni sono di obedience e agility, dal momento che si troverà in ambienti affollati e dovrà imparare a fissare con il proprio trainer un codice comunicativo fondato su piccoli gesti e semplici parole.
In seguito, il cane aspirante bagnino entra in acqua esercitandosi sulla breve e lunga distanza trasportando oggetti di differente peso (per simulare i bagnanti) in condizioni climatiche diverse.
Un brevetto per diventare “eroe”
Al termine dei due anni di corso, i cani conseguono il brevetto di salvataggio Sics valido in tutta Italia, riconosciuto sia dalle Capitanerie di porto sia dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione; inoltre permette al cane bagnino di procedere negli interventi con la Protezione Civile.
Da questo momento il nostro Fido è un eroe a tutti gli effetti, supportando fisicamente il soccorritore, collaborando per aiutare e recuperare l’infortunato o la persona in difficoltà in acqua.
Per avviare questo percorso, quindi, ci si può rivolgere alla Scuola Italiana Cinofilia Sportiva, collocata in diverse zone d’Italia, dove si può iscrivere il proprio cane a uno dei corsi offerti.
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