Al culmine di un silenzioso processo che sta cercando di delegittimare sempre di più l’importanza della legislazione europea e nazionale per la tutela della natura, la Commissione Europea ha predisposto una consultazione pubblica, rivolta a imprese, organizzazioni e cittadini, sulla legislazione ambientale comunitaria.
Con tale consultazione i nostri decisori politici a Bruxelles (sulla spinta dei principali parti di governo nei vari paesi della UE), vogliono capire se vi sono le condizioni, nell’opinione pubblica, per stemperarla un po’, per aprire un processo di “semplificazione” di direttive e regolamenti sulla natura, per non “penalizzare” troppo le nostre economie e snellire i processi burocratici.
Un tentativo di smantellare le principali tutele ambientali
In realtà, il processo di “semplificazione” è l’ennesimo tentativo di smantellare le principali tutele ambientali. Ciò che viene semplificato è la strada per coloro che vogliono trarre profitto dalla distruzione della natura a spese di tutti. Questo è l’obiettivo di almeno una parte della Commissione, su pressione soprattutto del Partito Popolare Europeo, dei gruppi sovranisti e di molte grandi industrie e lobbies.
Mentre tutti noi sappiamo come, tra foreste impoverite, fiumi prosciugati e artificializzati, specie animali in declino e sull’orlo della scomparsa, la Natura in Europa stia già duramente lottando da tempo per sopravvivere.
È dunque importante impedire questo processo ed anzi far sentire la voce dei cittadini anche su queste tematiche che, in tempo di crisi economiche e di contesti bellici e pre-bellici, sembrano quasi essere divenuti argomenti secondari, quando non addirittura frenanti la fragile economia comunitaria.
Al contrario le direttive e le regole ambientali europee, conquistate in decenni di azione culturale, scientifica e civile, rappresentano oggi la vera difesa contro una nuova distruzione massiva della natura continentale.
In Italia poi se non vi fossero state le normative della UE (prime fra tutte la Direttiva “Habitat” e la Direttiva “Uccelli”) ci saremmo già giocanti un bel pezzo di natura nazionale.
C’è tempo solo fino al 10 settembre
Questa consultazione è stata preparata (forse non a caso) in piena estate e avrà una durata di appena 10 giorni: si potrà dire la propria dall’1 al 10 settembre.
Tutte le associazioni si sono mobilitate in tutta Europa, con la Coalizione “Giù le mani dalla natura”, #HandsOffNature (BirdLife International, Eeb, Client Earth, Wwf Europa). Si può partecipare di persona compilando il from al link sottostante e diffondendo l’informazione.
Partecipate e fate partecipare alla consultazione, qui: https://go.lipu.it/dirhandsoffnature010925
Potete compilare il modulo scrivendo liberamente un vostro messaggio oppure partire dal testo suggerito e personalizzarlo.
Ogni contributo sarà pubblicato sul sito della Commissione Europea: ogni voce conta.
Ci sono voluti decenni di impegno comune, per conquistare le leggi che tutelano le persone e la biodiversità. Ora rischiamo di perderle in silenzio.
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