La situazione delle risorse idriche in Lombardia è oggettivamente critica, ma non quanto nel 2022, anno che ha fatto registrare temperature record e un deficit di risorse superiore al 60%.
Per concordare azioni volte a contrastare la carenza di acqua, si è riunito a Palazzo Lombardia il Tavolo per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica.
I lavori sono stati coordinati dagli assessori Massimo Sertori (Enti Locali, Montagna, Risorse Energetiche e Utilizzo Risorsa Idrica) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste). Al Tavolo hanno partecipato gli stakeholders interessati, le associazioni di categoria, gli Enti erogatori e i consorzi di bonifica e gestione delle acque.

Il Tavolo regionale per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica a Palazzo Lombardia. © Regione Lombardia
Il monitoraggio delle risorse idriche
Regione Lombardia, avvalendosi di Arpa, ha condiviso con tutti i soggetti interessati e i principali portatori di interesse, i dati relativi al monitoraggio dello stato delle risorse idriche, all’andamento delle temperature e delle previsioni meteorologiche, alla quantificazione aggiornata delle riserve idriche e alla stima dei fabbisogni, con lo scopo di concordare azioni e strategie da attuare al fine di contrastare le condizioni di carenza di acqua e di crisi idrica.
L’Assessore Sertori spiega: «Si tratta di un’evoluzione purtroppo attesa, legata a una stagione invernale con poca neve, già sciolta a causa delle alte temperature, e una primavera con poca acqua».
Aggiunge l’Assessore Beduschi: «L’agricoltura lombarda sta affrontando una stagione complessa, segnata da temperature elevate e da una disponibilità idrica inferiore alla media. Proprio per questo il lavoro di squadra tra tutti i soggetti coinvolti si sta rivelando fondamentale. Le decisioni condivise al tavolo regionale e la collaborazione con i gestori dei grandi laghi e degli invasi consentono oggi di guardare con maggiore fiducia alle prossime settimane e di mettere in sicurezza il primo raccolto. Continueremo a monitorare quotidianamente l’evolversi della situazione, al fianco degli agricoltori, con l’obiettivo di garantire l’acqua necessaria alle colture e tutelare un comparto strategico per l’economia e la sicurezza alimentare della Lombardia».
I dati sul territorio regionale
In Lombardia si stima un deficit del 36% rispetto alla media del periodo di riferimento; per i bacini di Ticino, Adda, Oglio e Brembo, il deficit supera di poco il 40%. Il sistema meno in sofferenza risulta essere quello del Garda/Mincio, dove il deficit è del 20% rispetto alla media.
Secondo il monitoraggio, il livello dei laghi è diminuito dal momento che è stata data acqua alla pianura assetata per il forte caldo e mancanza di piogge; la discesa è stata comunque attutita in parte dalla successiva riduzione delle erogazioni e dai temporali che hanno interessato le Alpi e Prealpi lombarde.
È stato raggiunto un accordo con le principali società idroelettriche, che gestiscono i serbatoi alpini, per sostenere il lago di Como, il lago d’Iseo e anche i prelievi irrigui dai fiumi Brembo e Serio.
È in corso la definizione di un accordo con la Provincia Autonoma di Trento per sostenere il lago d’Idro e l’irrigazione di valle, grazie agli apporti dei serbatoi dell’Alto Chiese.
«Circa il territorio della Lomellina – ha aggiunto Sertori – siamo a conoscenza di alcune criticità per la gestione delle acque tra i territori lombardi e piemontesi; per quanto concerne il lato lombardo, le erogazioni dal lago Maggiore – Ticino proseguono come concordato, mentre per quanto riguarda gli apporti provenienti dal Piemonte e dalla Valle d’Aosta, è già in corso un tavolo di approfondimento coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po».
L’assessore Sertori ha comunicato che nelle prossime settimane saranno intensificati i controlli sui fiumi lombardi per verificare il rispetto delle regole nel prelievo di acqua.
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