Il Parco Lombardo della Valle del Ticino ha messo in campo quest’anno un piano straordinario dei controlli sulle spiagge del fiume Ticino, che ha avuto il suo inizio il 5 aprile, durante il weekend di Pasquetta, passando per Ferragosto fino al termine della stagione estiva di fruizione delle spiagge a fine settembre.
Centoventi Guardie ecologiche volontarie di dodici distaccamenti sono state impegnate per un totale di 1.571 ore di presidio del territorio, distribuite su 31 giornate festive.
I numeri dei controlli confermano quanto sia fondamentale mantenere alta la guardia per tutelare un ecosistema delicato e prezioso come quello della Valle del Ticino. Le attività di controllo hanno riguardato le principali spiagge nelle province di Pavia e di Varese e Città Metropolitana di Milano, con un totale di 417 verbali. E i risultati si vedono: crollano le segnalazioni per abbandono di rifiuti e, per esempio, a Vigevano si passa da 2 tonnellate a solo 2 sacchi.
Il bilancio complessivo delle operazioni
L’iniziativa, promossa per forte volontà del Presidente Ismaele Rognoni e del Consiglio di Gestione dell’Ente, è stata predisposta per contrastare in particolare l’abbandono dei rifiuti, l’accensione di fuochi pericolosi e non autorizzati, oltre alla sosta selvaggia su aree verdi e lungo le vie d’accesso dei mezzi di soccorso.
«I numeri parlano con chiarezza: potenziare i controlli è servito. Abbiamo scelto una linea precisa, fatta di presenza costante, informazione, prevenzione e, quando necessario, sanzioni senza esitazioni nei confronti di chi non rispetta l’ambiente e le più elementari regole di convivenza civile» dichiara il Presidente Ismaele Rognoni.
Il risultato più importante è proprio questo: meno degrado, meno abbandoni e una maggiore consapevolezza da parte di chi frequenta le spiagge del Ticino. Passare da 420 segnalazioni di rifiuti abbandonati a 162 e, a Vigevano, da due tonnellate di rifiuti l’anno scorso a soli due sacchi sporadici significa che il presidio del territorio produce effetti concreti.
«Non abbiamo controllato per fare numeri, ma per cambiare comportamenti; e dove il dialogo non è bastato, sono arrivate le sanzioni. Ringrazio i Guardiaparco, le nostre GEV, le Amministrazioni comunali che hanno collaborato con le Polizie Locali e le GEV della Provincia di Pavia. Questo lavoro dimostra che sicurezza, legalità e tutela dell’ambiente camminano insieme. La strada intrapresa è quella giusta e continueremo a percorrerla con ancora maggiore determinazione» conclude il Presidente Ismaele Rognoni.
L’attività intensa e costante ha portato a una netta riduzione del degrado lungo il corso del fiume. In tutta l’area del Parco, nel suddetto periodo, sono state effettuate ai Comuni 162 segnalazioni di abbandono rifiuti, a fronte delle 420 registrate nel 2025, con 38 sanzioni a persone colte mentre si liberavano dei rifiuti.
Il ruolo delle Guardie Ecologiche Volontarie
Accanto all’attività sanzionatoria e di controllo svolta con costanza e professionalità dai Guardiaparco, un ruolo altrettanto importante è stato quello delle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV). Le GEV hanno dedicato una significativa quota di tempo all’attività di informazione sui divieti e di sensibilizzazione rivolta ai fruitori del fiume, in gran parte cittadini stranieri. Questo approccio educativo ha permesso di prevenire gran parte dei comportamenti incivili e di promuovere una fruizione rispettosa e sicura dell’ecosistema del Parco.
I servizi di vigilanza e presidio del 2026 hanno avuto in particolare giornate dedicate in cui alcune Amministrazioni comunali, con l’ausilio delle Polizie Locali, hanno ulteriormente rafforzato il piano di controlli potenziato voluto dall’Ente Parco.
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