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stai leggendo Danilo Mainardi, guida alla lettura
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Cultura
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PADRI DELLA MODERNA ETOLOGIA ITALIANA

Danilo Mainardi, guida alla lettura

Danilo Mainardi, guida alla lettura

Alfonso Lucifredi Alfonso Lucifredi 30 Giu 2020

Il professor Mainardi (Dànilo, con l’accento sulla a), recentemente scomparso, è stato uno dei più celebri e influenti divulgatori naturalistici degli ultimi decenni. I più giovani lo conoscono per le sue frequenti ospitate presso Piero Angela, quelli un po’ più datati anche per le brevi “pillole” di comportamento animale che regalava in televisione in prima serata, subito prima del telegiornale, raccontando brevi e affascinanti storie condite con i suoi bei disegni creati sul momento.

I più appassionati, però, lo conoscono per la sua lunga e importante carriera scientifica, che lo portò a studiare e definire, tra le varie cose, il comportamento animale nelle sue applicazioni pratiche e sociali, ossia come gli animali affrontano e risolvono i problemi, come sviluppano elementi culturali da tramandare alle nuove generazioni e in che modo l’intelligenza contribuisce a creare e rafforzare legami.

Si può definire, senza paura d’errore, uno dei padri della moderna etologia italiana. È stato anche un professore universitario molto amato e apprezzato da studenti e colleghi, sia per la competenza sia per la profonda umanità. Inoltre, la sua sensibilità per il mondo naturale lo ha spinto a schierarsi apertamente in dibattiti spinosi come l’utilizzo di animali per intrattenimento (nelle corride, ad esempio). Simpatizzava per il vegetarianismo, che apprezzava dal punto di vista filosofico ma che non poteva mettere del tutto in pratica a causa di una lieve anemia. La sua pacatezza e umanità erano apprezzate da tutti quelli che avevano avuto a che fare con lui.

 

Ma, al di là del profilo umano e della lunga e proficua carriera scientifica, chi voglia avvicinarsi per la prima volta all’opera di Mainardi deve scontrarsi con un problema non indifferente: il professore milanese, negli anni, ha pubblicato tantissime opere. Come orientarsi e scegliere quelle con cui cominciare?

Partiamo da una premessa importante: Mainardi è stato un grande comunicatore, ma non ha scritto soltanto saggi divulgativi. Alternati a tanti testi generalisti, il professor Mainardi ha, infatti, scritto testi molto più specialistici e dal taglio non adatto al grande pubblico.

Per esempio, nel 1992 è stato curatore di un bellissimo dizionario di etologia, un monumentale lavoro di circa 600 pagine, che riassume buona parte degli studi sul comportamento animale fino all’anno della sua pubblicazione. Si tratta, chiaramente, di un testo che mi sentirei di consigliare solo agli appassionati. Così come “La scelta sessuale“, Bollati Boringhieri 1978, che è un trattato di zoologia vero e proprio.

Passiamo allora ai titoli divulgativi veri e propri. Uno dei suoi primi lavori, nonché uno dei più pregevoli in assoluto, è “L’animale culturale“, pubblicato da Rizzoli nel 1974. Di questo agile libricino ho scritto una recensione nel 2004 (l’ho ripubblicata su un blog), ed è sostanzialmente una serie di brevi e illuminanti esempi di come il termine “cultura” possa essere applicato in moltissimi casi anche agli animali non umani. Ai tempi, un’affermazione che per alcuni poteva risultare controversa.

 

Già da questo lavoro si delinea il grande talento di Mainardi come divulgatore: stile semplice ma al tempo stesso accattivante, capitoli brevi e non caricati dettagli superflui ad appesantire il tutto e soprattutto tanti, tantissimi esempi pratici. Uno dei più grandi talenti del professore è stata la sua capacità innata di prendere con mano il lettore e trasportarlo con la fantasia nei luoghi più disparati: in un battito di ciglia, tra le pagine dei suoi libri, si passa dal Madagascar alle Galapagos, dal Giappone alla foresta del Congo, per poi ritornare nel giardino di casa a osservare gli insetti o in centro città a capire le logiche sociali dei piccioni.

In questo senso tre titoli si distinguono in positivo: “Lo zoo aperto” (Rizzoli, 1981), “Dalla parte degli animali” (Longanesi, 1990) e “L’etologia caso per caso” (Mondadori, 1988). Quest’ultimo, in particolare, è una guida splendidamente illustrata ad alcuni dei più bei casi di studio del comportamento animale realizzati negli anni. Dal celebre spinarello ai fringuelli vampiri, dalle vespe scavatrici per arrivare ai leggendari draghi di Komodo.

Mainardi ha scritto anche alcuni pregevoli testi dedicati agli animali domestici: due validi esempi sono “Del cane, del gatto e di altri animali” (Mondadori, 1996) e “Il cane secondo me” (Cairo, 2010). Molti suoi libri sono inoltre dedicati al complesso rapporto tra l’uomo e il resto del mondo animale: tra questi segnalo “La strategia dell’aquila” (Mondadori, 2000), “Arbitri e galline” (Mondadori, 2003) e il recente “L’uomo e altri animali” (Cairo, 2015).

La storia familiare

Infine, non dimentichiamo che il professore amante degli animali aveva una certa vena artistica che forse aveva origine nella sua storia familiare, essendo figlio del pittore e poeta futurista Enzo Mainardi, o forse a causa della sua vicenda personale: durante la Seconda guerra mondiale, la sua famiglia si era allontanata da Milano per trasferirsi per un breve periodo nella campagna di Soresina, dove il piccolo Danilo aveva trascorso il tempo osservando e disegnando gli animali.

Questa propensione per il mondo dell’arte lo ha portato ad arricchire molti suoi lavori dei suoi simpatici disegni e a pubblicare un testo interamente dedicato alle sue rappresentazioni grafiche del mondo naturale: “Novanta animali disegnati da Danilo Mainardi” (Bollati Boringhieri, 1989). Mainardi inoltre aveva una gran passione per i romanzi gialli, filone narrativo in cui si è cimentato lui stesso, con “Un innocente vampiro” (Mondadori, 1993) e “Il corno del rinoceronte” (Mondadori, 1996). Si tratta di romanzi piuttosto ingenui dal punto di vista strettamente tecnico, ma sicuramente un piacevole e insolito modo di veder raccontata la natura, non più tramite le classiche descrizioni scientifiche tipiche di un saggio, ma inserita in una storia di fantasia.

 

  • argomenti
  • etologia

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